Il sindaco saluta gli studenti

D’Alberto e Core alla D’Alessandro: «Alunni al riparo dal caro bollette»
TERAMO. Il caro bollette non ricadrà sugli studenti teramani. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto rassicura sul mantenimento del regolare calendario scolastico nonostante la crisi energetica e torna a farlo nel primo giorno di riapertura delle scuole. Ieri mattina il primo cittadino e l’assessore all’istruzione Andrea Core hanno fatto visita a diversi istituti della città portando il saluto istituzionale ad alunni, docenti e collaboratori scolastici.
Saluti accompagnati dall’augurio di un anno sereno all’insegna della massima normalità dopo il biennio pandemico caratterizzato da molteplici restrizioni e limitazioni che hanno colpito in maniera particolarmente incisiva il mondo scolastico. Ieri, al suono della campanella, è stata però tutta un’altra storia: niente mascherine, baci e abbracci prima di varcare la soglia d’ingresso, compagni di banco tornati fisicamente vicini in classe. Nel consueto tour che l’amministrazione comunale svolge a settembre nel giorno della ripresa delle attività scolastiche, quest’anno sindaco e assessore hanno scelto la scuola D’Alessandro come luogo di incontro con la stampa per fare il punto della situazione.
«Finalmente si ricomincia in piena normalità dopo la pandemia. Non ci sono criticità, e ci sentiamo di rassicurare anche per quanto attiene la situazione legata alla crisi energetica: abbiamo infatti deciso di non far ricadere sugli studenti anche questa emergenza e di non modificare perciò il calendario scolastico», ha detto l’assessore Core, ringraziando le dirigenze scolastiche per la collaborazione costante dimostrata nella fase che ha preceduto la ripresa delle lezioni. I costi di luce e gas, aumentanti in modo significativo anche per gli enti pubblici, non peseranno per ora su bambini e studenti teramani che continueranno a usufruire delle normali attività previste dal proprio istituto. Il sindaco D’Alberto ha incontrato gli alunni di una classe terza della D’Alessandro, augurando loro buon anno e invitandoli a non perdere mai la curiosità e a tenere il cuore aperto verso il prossimo.
«Ho detto ai ragazzi di fare tesoro del tempo vissuto, quel tempo difficile che con la pandemia li ha visti affrontare distacchi, rinunce, regole rigide. Ma questa esperienza ci ha resi tutti più consapevoli dell’importanza di stare uniti, di aiutarci, perché da soli non si va da nessuna parte», ha detto il primo cittadino ricordando il ruolo centrale che la scuola ricopre nel tessuto sociale, ancora più oggi con l’accoglienza che è chiamata a fare con i bambini e le bambine ucraine. Veronica Marcattili
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