Il sindaco: «Soldi a Ciafardoni, ecco le prove»

8 Marzo 2016

Concessi contribuiti per duemila euro. La consigliera: «Era un mio diritto, ma non li ho mai incassati»

GIULIANOVA. «Ecco i documenti che provano la richiesta della consigliera Ciafardoni e l’ammissione al beneficio per duemila euro. Ora se vuole faccia pure beneficenza». Così il sindaco Francesco Mastromauro risponde alla sfida lanciata da Laura Ciafardoni, la quale aveva smentito di avere preso soldi dal Comune, sfidando il sindaco a provarlo, e in tal caso lei avrebbe destinato la somma in beneficenza, o a pagare lui i duemila euro in caso contrario. Chi ha ragione? In un certo senso entrambi, visto che la Ciafardoni il contributo lo ha chiesto, ma non lo ha percepito. «La battagliera consigliera», dichiara Mastromauro, «ha usufruito degli incentivi per la ristrutturazione immobiliare firmando l’apposito modulo consegnato a mano e protocollato con n. 6149 del 14 febbraio 2011. Che vi fosse chiaramente la volontà di godere degli incentivi economici lo dimostra la documentazione richiesta ed allegata alla domanda. La commissione incaricata dava il suo ok all’istanza, per cui il 13 giugno 2011 le veniva comunicato che la domanda era stata ammessa per la somma di duemila euro. Occorreva a quel punto che Laura Ciafardoni, trasmettesse per scritto la fine dei lavori allegando documentazione fotografica e contabile nonché relazione dettagliata. Che però non è mai arrivata determinando la decadenza del beneficio. Forse ha ritenuto in seguito che quell’incentivo fosse poco consono a chi indossava i panni di una consigliera d’opposizione su posizioni barricadiere?».

Ciafardoni, però, replica che «il sindaco, con un’interpretazione da difensore di se stesso cerca di convincersi di una verità che non esiste. La verità è una sola: non ho usufruito di quel finanziamento pubblico nonostante, lo ripeto, fosse un mio diritto». (m.t.)

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