Il sindaco sull’autodromo «Garanzie anti-speculazioni»
MONTORIO. «Siamo pronti a dare seguito al progetto ma con le dovute garanzie per la comunità e contro ogni tipo di speculazione». E’ quanto annunciato ieri dal primo cittadino di Montorio Gianni Di...
MONTORIO. «Siamo pronti a dare seguito al progetto ma con le dovute garanzie per la comunità e contro ogni tipo di speculazione». E’ quanto annunciato ieri dal primo cittadino di Montorio Gianni Di Centa in merito alla realizzazione dell'autodromo. «Il gruppo consiliare Si Può Fare Montorio e Frazioni», si legge in una nota del sindaco, «non ci sta ad essere continuamente chiamato in causa da entrambi gli schieramenti e ribadisce con fermezza la propria posizione, confermata con coerenti passaggi amministrativi».
Di Centa ha dunque ricordato il referendum consultivo con il quale l’intera cittadinanza si è espressa favorevolmente sul proseguimento dell’iter amministrativo per la realizzazione dell’impianto. «Il progetto preliminare e lo schema di convenzione da sottoscrivere con la società Autodromo del Gran Sasso s.r.l.», ha proseguito il primo cittadino, «impongono attenzione nelle scelte che verranno fatte». Il sindaco, ribadendo che il progetto sia stato ereditato dalla precedente amministrazione, ha poi sottolineato come sarebbe stato più opportuno cercare una maggiore condivisione con le famiglie di San Mauro direttamente coinvolte. «Non ci sono tentennamenti», ha assicurato Di Centa, «in maniera compatta i consiglieri comunali di maggioranza approveranno in seconda lettura la variante al Prg e lo schema di convenzione». Infine, sull'indisponibilità fino ad oggi dimostrata a chiudere la trattativa sullo schema di convenzione, l'amministrazione assicura che non scenderà a compromessi «in merito alle garanzie da rilasciare per la migliore tutela del territorio che amministra».
E intanto l'associazione "Autodromo del Gran Sasso", per voce del presidente Biagio Soffiaturo, incita l'amministrazione a prendere una decisione per evitare che «questa grande opportunità diventi solo materia di contenzioso legale. Crediamo che non sia giusto perdere l'occasione di avere sul territorio un investimento completamente privato, che potrebbe diventare un valore aggiunto in termini di occupazione e di valorizzazione del territorio».(c.d.l.)
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