Il sindaco sull’ex casa cantoniera «La vogliamo per dieci anni»

Protezione civile senza sede, Mastromauro replica alle accuse dell’ex assessore Guerrucci «Presto l’incontro con l’Anas per superare gli ostacoli e affittarla per un lungo lasso di tempo»
GIULIANOVA. Non si fa attendere la replica del sindaco Francesco Mastromauro alle accuse dell’ex assessore Francesca Guerrucci sulla vicenda relativa alla nuova sede della Protezione civile. Guerrucci lo accusa di non fare abbastanza per ottenere l’uso dell’ex casa cantoniera. «No, le cose non stanno come dice l’ex assessora nel suo intervento che, oltre ad evidenziare disinformazione, è anche inopportuno. L’amministrazione della cosa pubblica implica serietà», dice Mastromauro, «per cui le sue posizioni ed il tono usato sono davvero sorprendenti. Tanto più da parte di chi ha avuto un ruolo gestionale e quindi ha sperimentato quante difficoltà si incontrano e persino patito le disinformazioni altrui».
Mastromauro difende le sue decisioni e sottolinea che l’amministrazione ha sempre riservato attenzione alla Protezione civile, «per l’ottimo e preziosissimo servizio garantito sia alla cittadinanza giuliese ma anche a favore di altre comunità». E anticipa che presto si incontrerà con i vertici dell’Anas per proporre alcune soluzioni per superare le problematiche sul tappeto. «Chiederò di portare a 10 o 15 gli anni della concessione, sul canone da pagare non c’è problema», dice Mastromauro, «ma chiederò che tutte le spese che il Comune affronterà per la bonifica e per rendere fruibile la struttura vengano scorporate dalla somma pattuita, infine proporrò che l’ex casa cantoniera divenga sede del Centro operativo comunale di Protezione Civile, quindi con attività istituzionale propria del Comune facendone pertanto la sede della Protezione civile». Nella nota ricorda le fasi della vicenda a partire dalla prima richiesta dell’immobile a titolo gratuito da parte del Comune a cui era seguita una seconda a titolo oneroso, visto che l’Anas non poteva concedere l’immobile senza un canone. Ma la trattativa ha cambiato passo quando l’Anas ha inviato le condizioni dell’accordo: «Quello che l’ex assessora non sa e quindi avrebbe dovuto usare maggiore cautela», dice Mastromauro, «è che i 5 anni stabiliti per la concessione dell’immobile sono troppo pochi, per cui la nostra proposta è di concedere l’ex casa cantoniera almeno per 10 o 15 anni in modo da garantire la giusta serenità operativa ai volontari della Protezione civile. Il Comune inoltre può ricevere un bene in concessione a titolo oneroso ma solo per finalità istituzionali dirette, non quindi indirette come sarebbe il caso di subconcessione alla Protezione civile. E questo la Guerrucci avrebbe dovuto saperlo. Ecco perché dico che poteva e doveva evitare polemiche che, oltre a essere inopportune, rivelano approssimazione e disinformazione».
Intanto interviene la consigliera comunale Laura Ciafardoni di Ncd-Forza Italia: «In seguito all’interessamento e incontri con il coordinatore di Forza Italia Jwan Costantini, ho provveduto a protocollare ieri un’interrogazione sulla situazione della Protezione civile di Giulianova, nella speranza che venga inserita urgentemente nel prossimo question time, in considerazione dell'importanza dell'argomento».
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