Il sindaco: troverò i soldi per completare la villa

Di Girolamo: «Servono 500mila euro, se non ci sono risorse faremo un mutuo» L’edificio simbolo della cultura cittadina è chiuso ormai da cinque anni
ROSETO. «Dobbiamo trovare i 500mila euro per completare i lavori alla villa comunale, preferibilmente intercettando risorse a fondo perduto o comunque tramite mutuo». È deciso il sindaco Sabatino Di Girolamo, che intende restituire alla cittadinanza il luogo simbolo della cultura rosetana. Ma per farlo sono necessari appunto 500mila euro, come confermato anche dal direttore dei lavori e progettista, Lorenzo Di Melchiorre.
Con il finanziamento di un milione e 140mila euro da parte della Protezione civile, rimpolpato con ulteriori 93mila euro stanziati dall’amministrazione per la seconda perizia di variante per lavori “non previsti”, sarà completata l’ex sala convegni, teatro di molte iniziative in passato, con i servizi annessi. La sala sarà destinata al Coc, il centro operativo comunale per le emergenze; inoltre sarà messo in sicurezza il seminterrato, dove già sono stati realizzati degli interventi per eliminare il problema degli allagamenti, e verrà completato il tetto, oltre al consolidamento di tutte le mura, sia quelle perimetrali sia quelle interne, con materiali idonei in modo da rendere tutta la struttura antisismica. Per completare però gli altri due piani con le rifiniture interne, i pavimenti, gli infissi, tutta la pittura esterna e altri interventi, occorrono ulteriori 500mila euro. L’edificio è chiuso da cinque anni. I lavori, iniziati il 24 giugno 2016, avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2 dicembre 2017. Una prima perizia di variante però, dovuta a interventi “non previsti”, determina un primo ritardo. L’attuale amministrazione avrebbe voluto riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante. I lavori sono stati bloccati però due anni e mezzo, e per questo la Dag costruzioni ha richiesto un risarcimento danni all’amministrazione per il cantiere bloccato, inizialmente di 160mila euro, ma dopo un accordo bonario, ridotto a 65mila euro: a dicembre 2020 è stato finalmente raggiunto l’accordo e a inizio 2021 è stata approvata la perizia di variante da parte della giunta: ora i lavori dovrebbero proseguire senza problemi.
Inoltre a breve verrà firmato l'accordo per l'acquisto dell'Arena 4 Palme, che determinerà anche la fine del pagamento degli affitti per le tre aree di proprietà delle ferrovie (Arena, parcheggio adiacente alla stazione e area ex autogas) di circa 20mila euro all’anno, e l'inizio del comodato d'uso gratuito, con l'impegno di acquisire tutte le aree entro il 2024.
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