Il sindaco: «Vogliamo evitare il fallimento»

23 Maggio 2019

Colonnella, Pollastrelli replica alla minoranza sul caso della società partecipata Truentum

COLONNELLA. «Paradossale chiedere le dimissioni del sindaco». Leandro Pollastrelli risponde sulla vicenda Truentum al gruppo di minoranza Colonnella Cambia ripercorrendo alcune fasi che hanno portato l’amministrazione comunale a mettere in liquidazione la società in house del Comune e a chiedere il concordato preventivo. «La società Truentum» afferma il primo cittadino «nel 2011 ha approvato il primo bilancio negativo per l’anno 2010 e nel 2012 il secondo bilancio negativo per il 2011, anni gestiti con la precedente amministrazione Iustini. La società è stata posta in liquidazione dopo l’inevitabile bilancio negativo riferito al 2012».
Nel 2014 il Comune ha fatto una prima proposta di concordato preventivo al tribunale di Teramo, poi respinta. Una seconda richiesta è stata fatta alcuni giorni fa. «La riproposizione della chiusura concorsuale è stata possibile grazie alla legge “Madia” del 2016, con la quale le società partecipate sono equiparate a società di capitali, e quindi soggette alle procedure fallimentari», precisa Pollastrelli. Qualora non venga accolto il concordato preventivo, la Truentum sarà dichiarata in fallimento.
«In questo caso» aggiunge il primo cittadino «ci sarebbero gravi ripercussioni per i creditori, ma non per l’ente che avrebbe un risparmio 648.461 euro, messi a disposizione dal Comune a titolo di finanziamento infruttifero senza diritto a restituzione». Pollastrelli specifica che le somme sono state in parte accantonate in anni precedenti e impegnate nel momento in cui vi è stata la necessità. «L’adozione della delibera di impegno non crea alcuna criticità economica per le casse del Comune. La minoranza legga realmente gli atti, e non emetta proclami disfattistici a carico di un’amministrazione che è riuscita a gestire in modo attento ed oculato una situazione da altri amministrata in modo disastroso e che avrebbe portato il comune di Colonnella al dissesto finanziario. Grazie alla legge “Madia”, la Truentum può accedere alla chiusura concorsuale per evitare il fallimento e un danno sociale irrimediabile, sia alle imprese, che ai cittadini acquirenti delle case mai completate. L’eventuale voto contrario paventato dalla Pandolfelli non avrebbe inciso in alcun modo sugli obiettivi ed il contenuto della delibera approvata».
Cinzia Rosati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.