Il sindaco: «Voglio fare luce sui conti della Patrimonio»

7 Agosto 2020

Affidata un’analisi a consulenti privati. Il sindaco rinvia l’ok al bilancio e accusa: «Pessime le gestioni del passato»

GIULIANOVA. In questi giorni non gira bene alla municipalizzata Giulianova Patrimonio: mercoledì è andata deserta la seconda asta per la vendita dei tre appartamenti di proprietà in via Oberdan, mentre ieri è stata rinviata l’assemblea dei soci (l’unico è il Comune di Giulianova) per l’approvazione del bilancio consuntivo 2019. Formalmente tutto è stato dilazionato al 24 agosto prossimo, in prima convocazione, e al 31 agosto in seconda convocazione.
È il secondo rinvio dopo quello del 28 giugno scorso. E le nuove date stabilite potrebbero non essere decisive in quanto il sindaco Jwan Costantini vuole vederci chiaro a 360 gradi. Non a caso la giunta comunale, proprio nell’ultima seduta, ha voluto mettere dei punti fermi sul quadro gestionale della Giulianova Patrimonio dalla sua nascita (anno 2005 con sindaco Claudio Ruffini) fino alla fine del periodo commissariale (giugno 2019 con Eugenio Soldà). Infatti, con atto dello scorso 4 agosto, l’esecutivo ha provveduto a incaricare il dirigente Corinto Pirocchi di provvedere ad «acquisire sul mercato delle prestazioni professionali da parte di esperti dotati di adeguata competenza professionale per la predisposizione di un’analisi amministrativa e contabile per accertare la reale situazione economica e finanziaria della Giulianova Patrimonio e per acquisire adeguato supporto nella valutazione dei provvedimenti necessari da adottare al fine di prevenire l’aggravamento della crisi, di correggerne gli effetti ed eliminarne le cause».
Il sindaco Costantini sul punto è molto determinato: «Quel bilancio mi riguarda solo per pochi mesi. Lo approverò soltanto in presenza di una certificazione da parte di esperti dove, tra l’altro, venga ricostruita la gestione della società dalla nascita ad oggi. Quel documento è fondamentale per andare avanti e, soprattutto, per vederci chiaro». È dubbio, essendo nel mese di agosto, che l’elaborato dei consulenti privati possa giungere in Comune in tempo utile. Se così dovesse accadere sia per la prima che per la seconda convocazione, allora occorrerà fissare altre date. In merito alla situazione societaria il primo cittadino usa parole forti che probabilmente sottintendono una grande preoccupazione: «Negli anni la Giulianova Patrimonio è stata scambiata per una vera e propria discarica con assunzioni di maestranze spesso ingiustificate. Sono stati stipulati contratti sotto costo e a perdere senza alcuna giustificazione. Ogni anno il mercato ittico ha avuto un saldo negativo per circa 100mila euro. È questo uno dei motivi che ci inducono a cercare una soluzione a ciò attraverso l’esternalizzazione di quella attività. Sarà uno dei primi obiettivi dell’ente».
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