Il sindaco: è Gavioli che chiede di abbattere l’edificio contestato

6 Marzo 2015

Mastromauro replica al legale dei costruttori e ricorda che l’estate scorsa è stata l’impresa a presentare al Comune un documento in cui si dice pronta ad eliminare i piani superiori

GIULIANOVA. «La richiesta di abbattimento inerente il palazzo Gavioli mi è pervenuta dalla proprietà dell'edificio nel 2014, non avrei avuto motivo di inventarmelo»: il sindaco Francesco Mastromauro precisa come quanto affermato in sala consiliare fosse motivato da una richiesta pervenuta dalla stessa Gavioli nella scorsa estate ed approvata dal Comune il 12 febbraio. Il primo cittadino, insomma, rigetta le affermazioni del legale della Gavioli, Luca Gentile, il quale ha sostenuto che l'impresa non ha intenzione di abbattere il palazzo situato di fianco al Kursaal, bollando le affermazioni di Mastromauro come ennesimo capitolo della guerra elettorale tra il sindaco e Franco Arboretti del Cittadino governante.

La vicenda del palazzo, oggetto di un sequestro nel 2010 e di un procedimento penale in atto che vede imputati proprietari, costruttori ed ex dirigenti comunali, torna alla ribalta quando Arboretti, alcuni giorni fa, solleva dubbi circa la variante al Prg del 2013, rea di agevolare i Gavioli nella costruzione del palazzo. Mastromauro accusa quindi Arboretti (sindaco nel '94) di essere l'autore del Prg che consente di costruire in quell’area ed annuncia che la Gavioli avrebbe fatto richiesta di abbattimento dell'edificio in questione (in realtà si tratterebbe di una richiesta riguardante parte della struttura). Ma la Gavioli, per mezzo del proprio legale, ribatte di non essere intenzionata ad abbattere lo stabile, semmai ad apportare alcune modifiche, ma eventualmente solo dopo la conclusione del procedimento penale.

«Ho solo riferito quello che ha assentito il dirigente Maria Angela Mastropietro il 12 febbraio, sulla scorta dell'istanza presentata dalla proprietà il 14 luglio del 2014, e che parla dell'abbattimento dei piani superiori dell'edificio», dichiara Mastromauro. Nel documento firmato da Mastropietro si legge che l'impresa ha chiesto l'accertamento di conformità del piano interrato dello stabile di fianco al Kursaal, e come tale accertamento sia subordinato «alla demolizione delle opere strutturali presenti ai piani superiori», e che «l'esecuzione delle opere di demolizione dovrà essere eseguita previa presentazione di un adeguato piano di smantellamento». «E' la Gavioli che ha fatto richiesta di abbattere i piani superiori del palazzo», precisa Mastromauro, «io avevo semplicemente contestato ad Arboretti che bastava che egli, invece di rendere edificabile l'area, l'avesse vincolata a verde».

Sandro Petrongolo

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