Il Soccorso alpino ricorda l’alpinista e guida De Luca

PIETRACAMELA. Anche il Cnsas (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) ricorda con affetto Enrico De Luca, guida alpina, maestro di alpinismo e soccorritore, spentosi all’età di 60 anni...
PIETRACAMELA. Anche il Cnsas (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) ricorda con affetto Enrico De Luca, guida alpina, maestro di alpinismo e soccorritore, spentosi all’età di 60 anni lunedì dopo una lunga malattia. «Persona semplice, umile e rispettosa dell’ambiente e della montagna, Enrico vi si è avvicinato con coscienza, prudenza, passione e senso di libertà, senza sfidare la roccia né avere la presunzione di dominarla», lo ricorda così in una nota ufficiale la delegazione alpina Abruzzo del Corpo. La passione per la montagna, che già a 16 anni l’aveva spinto ad unirsi allo storico gruppo di scalatori “Aquilotti di Pietracamela”, lo ha accompagnato per tutta la vita facendogli compiere numerose imprese alpinistiche di rilievo in tutto il mondo, dall’Aconcagua all’Hidden Peak, dal Fitz Roy al Monte Elbrus, passando per il Kenya. Anche gli interventi di natura complessa portati a termine in qualità di “capo stazione” di Teramo gli hanno permesso di aprire numerose vie lungo tutta la catena montuosa del Gran Sasso, oggi utilizzate da molti giovani arrampicatori. «L’intera comunità di Pietracamela, Prati di Tivo e Intermesoli si rammarica per la sua scomparsa», si legge nella stessa nota, «ma in ognuno resta il ricordo vivo di Enrico, maestro di vita e compagno d’avventure». Infine, anche i cugini di Enrico, Rita e Giancarlo, hanno espresso la loro commozione con una lettera che si apre così: «Se la montagna ha un’anima, ha sicuramente la sua, quella di Enrico, anzi Enriquez».(c.d.g.)

