Il sogno si avvera: sul palco con i Nomadi

Il rosetano Maurizio Baroni ha potuto cantare una canzone durante il concerto dei suoi idoli
ROSETO. «Madonna quanta gente!». Non ha saputo trattenere l’emozione Maurizio Baroni, l’ex infermiere e cantautore per diletto, invitato a salire sul palco dei Nomadi, suoi idoli da quasi mezzo secolo. Per lui l’opportunità di esibirsi sullo stesso palco dello storico gruppo italiano è giunta venerdì, in occasione del concerto che si è tenuto nel quartiere Borsacchio a Roseto, un concerto al quale hanno preso parte moltissime persone, tra cui tanti fan provenienti da tutta Italia, giunti a Roseto perché la serata è stata dedicata ai festeggiamenti dei 70 anni del leader storico del gruppo Beppe Carletti. Alcuni degli amici di Baroni, conoscendo la sua smodata passione per i Nomadi, si sono mobilitati per fare in modo che il suo sogno di una vita potesse realizzarsi.
Così si sono messi in contatto con gli organizzatori del concerto, i quali a loro volta hanno contattato i manager del gruppo musicale per confezionare la bella sorpresa. Al cantautore rosetano è stato quindi concesso di esibirsi prima dell’inizio del concerto, e lui ha cantato non senza emozione “Mio paese”, un brano scritto dai Nomadi ma riadattato da Baroni, il quale ha inserito nel testo San Nicolò e Roseto, cioè la città in cui è nato e quella in cui vive attualmente con la sua famiglia.
La passione di Baroni per i Nomadi risale agli inizi della band, come dimostra la foto sbiadita che porta sempre con sé e che lo ritrae vicino al leader storico Augusto Daolio, scomparso da anni, insieme agli altri componenti del gruppo. Non a caso il primogenito di Baroni si chiama proprio Augusto, in onore del suo idolo.
«Due sono i sogni che ho inseguito durante la mia vita» aveva spiegato il musicista rosetano, «formare un mio gruppo musicale e salire sul palco insieme ai Nomadi per cantare un brano insieme a loro». La sua prima aspirazione Baroni l’ha già centrata da tempo con la “Baron’s band” insieme alla quale fa serate in vari locali della zona. Il secondo desiderio, quello di cantare con il suo gruppo preferito, lo ha esaudito venerdì sera, esibendosi davanti a centinaia di fan dei Nomadi giunti a Roseto per assistere al concerto del gruppo più longevo del panorama musicale italiano.
«Per me è molto più di un sogno che si avvera», sottolinea Baroni, «perché mi ha reso felice sapere che sono stato nei pensieri di molte persone a Roseto, le quali si sono date da fare affinché un mio desiderio si realizzasse. Questo mi sarebbe bastato». (f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

