Il sottopasso pedonale è sporco, buio e pieno di siringhe

ROSETO. A guardarlo incute quasi timore, tanto è immerso nel degrado. Stiamo parlando del piccolo sottopasso che si trova nel quartiere Villa Ardente, meglio conosciuto come ponticello Menotti, l’uni...
ROSETO. A guardarlo incute quasi timore, tanto è immerso nel degrado. Stiamo parlando del piccolo sottopasso che si trova nel quartiere Villa Ardente, meglio conosciuto come ponticello Menotti, l’unico passaggio che si trova in questa zona per raggiungere il lato mare della città. Per questo motivo è molto utilizzato dai residenti e anche dai numerosi turisti che hanno casa nei paraggi, i quali sono costretti a utilizzarlo per evitare un lungo giro. Ma non è un passaggio adatto a tutti. Infatti, per attraversarlo bisogna praticamente piegarsi in due perché è molto basso, inoltre va percorso velocemente e con il fiato sospeso a causa del cattivo odore. Disabili e mamme con carrozzine al seguito neanche a parlarne, perché le barriere architettoniche sono praticamente invalicabili per loro. Inoltre la scarsa illuminazione rende l’intero vialetto che porta al ponticello un rifugio per tossicodipendenti e giovani che devono smaltire i fumi dell’alcol, tanto che non è affatto raro trovare per terra siringhe usate, nonostante quasi ogni giorno gli operatori comunali provvedono a rimuoverle per evitare che qualcuno possa pungersi. Le erbacce e gli escrementi degli animali rendono il percorso che conduce al sottopasso una sorta di campo minato e non è raro imbattersi in topi o serpenti che trovano nelle mille cavità del ponticello un habitat ottimale. (f.ce.)
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