«Il suo caliscendi era sempre aperto a tutti»

Giulianova, sui social i ricordi commossi del 60enne imprenditore Montini ucciso dall’auto pirata
GIULIANOVA. «Il suo caliscendi è stato sempre aperto a tutti, come il suo cuore»: si moltiplicano sui social i ricordi commossi di Giuseppe Montini, il 60enne imprenditore vivaista e proprietario di un caliscendi investito e ucciso nella notte tra giovedì e venerdì sul lungomare di Giulianova il cui conducente si è costituito nella giornata di sabato, poche ore prima il funerale dell’uomo. Per oltre 30 anni Montini ha gestito un noto vivaio insieme al cugino Luigi, ma soprattutto era proprietario del terzo caliscendi sul molo sud del porto di Giulianova che si chiama “Lu calsinn d mintì”. «Era della sua famiglia da tempo», raccontano gli amici più cari, «ma lui lo aveva messo a disposizione di tutti perchè Giuseppe aveva un cuore grande. Al caliscendi era molto legato, ma non perdeva occasione di farne una struttura aperta a tutti nel nome della tradizione della pesca . Non ci sarà stato cittadino giuliese che almeno una volta non sia stato invitato a magiare il pesce da Giuseppe». L’imprenditore, infatti, era un grande appassionato di pesca e di moto con gli amici centauri che nel giorno del funerale lo hanno voluto ricordare anche con la presenza delle due ruote fuori dalla chiesa.Sabato pomeriggio il conducente della macchina pirata si è costituito dai carabinieri: si tratta di D.S., 38enne di etnia rom di Alba Adriatica che ai militari ha detto di non averlo visto. L’uomo si è presentato entro le 72 ore dall’accaduto e in questi casi, secondo le norme vigenti, non è previsto l’ arresto. Per ora è indagato per omicidio stradale con omissione di soccorso.

