Il suo prossimo impegno sarà il No al referendum
Il prossimo impegno politico per il vicepresidente della Regione Paolo Gatti è la mobilitazione per sostenere le ragioni del No al referendum costituzionale. «Intanto faccio fatica a immaginare il...
Il prossimo impegno politico per il vicepresidente della Regione Paolo Gatti è la mobilitazione per sostenere le ragioni del No al referendum costituzionale. «Intanto faccio fatica a immaginare il quesito visto che la modifica avrà ripercussioni su 40 articoli della Costituzione» ha detto Gatti. «Insieme a tanti altri amici prenderò posizione a favore del No e ci impegneremo sul territorio per divulgare i contenuti di una riforma che Renzi ha declinato su se stesso trasformandolo in un referendum anti-Renzi o pro Renzi. In pratica ha fatto un'auto riforma correndo il rischio di dividere in due l'Italia. Ci si divide sulle leggi ma mai sui principi fondanti. E se consideriamo le percentuali di astensione avremo come risultato di cambiare la Costituzione col voto di un italiano su quattro. È un errore metodologico. Spero passi il No per impedire uno scempio istituzionale.Poi potremo anche discuterei cambiamenti in futuro, ma con una riforma seria, e passando per l'imprescindibile condivisione del popolo.
Se il leader Renzi avesse avuto coraggio il Senato avrebbe dovuto abolirlo completamente e non trasformarlo in una inutile panchina politica per qualche individuo che considera il Senato una sorta di "dopolavoro". È inaccettabile che il Senato diventi uno strumento in mano ai partiti che saranno gli unici a poter indicare chi saranno i senatori che potranno andare a Roma. Questo ai cittadini non importa e soprattutto non è democratico privarli della facoltà di indicare i loro rappresentanti al Senato. Vorrebbero una democrazia efficiente e questa riforma va in senso opposto». (m.d.t.)

