Il Tar accorda un mese di tregua alla Veco
Martinsicuro, la decisione sulla sospensiva al blocco imposto dalla Regione slitta al 13 luglio
MARTINSICURO. I giudici del Tar, in seduta collegiale, hanno accordato un altro mese e mezzo alla Veco. Nell’udienza di martedì, infatti, i giudici hanno deciso di rinviare la decisione sulla sospensiva al 13 luglio.
Questo significa che la Veco ha adesso più di un mese per cercare di ottenere il parere della Sovrintendenza dei beni paesaggistici, che è indispensabile perchè il Comune rilasci la concessione edilizia necessaria per realizzare una sorta di “cappotto” alla fabbrica. E’ questa una prescrizione fissata dalla Regione legata al rilascio dell’Aia, l’autorizzazione ambientale, a cui la fonderia sta cercando invano di ottemperare. Un’inadempienza che ha causato l’imposizione, da parte della Regione, del blocco della produzione, dal 18 aprile. Blocco superato momentaneamente con un decreto del Tar che ha accolto il ricorso d'urgenza per far riprendere la produzione. E’ seguita la seduta in sede collegiale per decidere sulla sospensiva, cosa che probabilmente sarà fatta il 13 luglio. «La decisione del Tar l’abbiamo accolta positivamente, almeno fino al 13 luglio si lavora», commenta Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil, «noi ci attiveremo con tutte le azioni necessarie per far sì che la Sovrintendeza rilasci il parere e consenta al Comune il rilascio della concessione edilizia. Certamente non aspetteremo il 13 luglio con le mani in mano». Lunedì intanto si terrà un’assemblea lavoratori per discutere sul da farsi. «La burocrazia si svegli», aggiunge Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl, « si tratta di un’opera che tutela ancor di più la salute dei cittadini e dei lavoratori, non si capisce il perchè di questi ritardi. L’azienda ha già ordinato il “cappotto2, sta solo aspettando la concessione edilizia per installarlo. Noi siamo i primi a controllare che l’azienda rispetti le prescrizioni. Ma non ci possono continuare a mettere i bastoni fra le ruote». (a.f.)
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