Il Tar annulla le modifiche alla pianta organica comunale

ISOLA DEL GRAN SASSO. Il Tar Abruzzo ha annullato le delibere di giunta dell’amministrazione di Isola del Gran Sasso sulla modifica della pianta organica del Comune. È stato accolto il ricorso...
ISOLA DEL GRAN SASSO. Il Tar Abruzzo ha annullato le delibere di giunta dell’amministrazione di Isola del Gran Sasso sulla modifica della pianta organica del Comune. È stato accolto il ricorso presentato da due dipendenti “demansionate” contro le due delibere, la 118 e la 119, che contenevano la rideterminazione della dotazione organica dell’ente e l’approvazione del nuovo regolamento per la graduazione, il conferimento e la revoca delle posizioni organizzative. I giudici amministrativi hanno annullato gli atti relativi alla macro-organizzazione avendo valutato la manifesta fondatezza del ricorso.
Una scelta, quella dell’amministrazione del sindaco Andrea Ianni, che per l'opposizione «ha provocato un doppio danno: alle casse dell’ente e per l’immobilismo della macchina amministrativa, in quanto la sentenza porta all’azzeramento delle aree e delle posizioni apicali del Comune», come recita una nota. «L’amministrazione era stata più volte avvisata del rischio che si correva», scrive Antonio Trivellizzi capogruppo di “Paese mio”, «ma incurante dei pareri negativi espressi dagli organi preposti, non ultimo il sindacato, ha deciso di approvare ugualmente i due provvedimenti che privavano illegittimamente due dipendenti di importanti funzioni. La delibera contrasta palesemente con il regolamento di polizia municipale e con la legge regionale che sanciscono l’autonomia e l’indipendenza della polizia locale che non può essere sottoposta a un responsabile di un settore diverso o del segretario. Inoltre non vi è nessuna motivazione per superare i pareri negativi rilasciati dal segretario comunale in sede di proposta». «L’incompetenza e i gesti imperativi della giunta Ianni sono costati ai cittadini 12mila euro sborsati per difendere l’indifendibile», rincara la dose Massimo Di Giancamillo, capogruppo di “Siamo Isola”, «nei prossimi giorni invieremo una diffida al sindaco, alla maggioranza, al segretario comunale, ai responsabili di servizio, affinché recepiscano la sentenza e mettano in pratica i giusti provvedimenti. Dopo l’ennesima figuraccia il sindaco e la giunta devono prendere atto delle gravi lacune e incompetenze che hanno in ambito politico e amministrativo. Consiglio loro di cominciare a studiare e ascoltare i giusti consigli, altrimenti potrebbero anche dimettersi e fare più bella figura».
Adele Di Feliciantonio
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