Il Tar dà ragione ai camperisti

Accolto il ricorso di “Roseto Mare Blu” contro il Comune per l’utilizzo di un’area
ROSETO. L’associazione camper club “Roseto Mare Blu” potrà continuare a svolgere la propria attività, regolarmente, nel terreno sul lungomare Trieste, a sud, come avviene dal 2012. Un’attività che consiste nella sosta camper. Il Tar dell’Aquila, infatti, ha accolto il ricorso, presentato dall’associazione a maggio 2018, contro il Comune di Roseto, per l’annullamento del provvedimento con il quale nel marzo 2018 fu disposto il divieto di prosecuzione dell’attività nell’area ubicata sul lungomare Trieste.
Il 21 luglio 2017 il settore tecnico del Comune avviò il procedimento per il divieto di prosecuzione dell’attività perché l’associazione camper “Mare Blu” venne paragonata a una struttura ricettiva all’aria aperta, che pertanto non avrebbe potuto proseguire le sue normali attività. Con questa sentenza l’associazione potrà continuare ad accogliere i camperisti in quel terreno. «Secondo la legge nazionale 383, le associazioni senza scopo di lucro o no-profit, come noi siamo», spiega Giuseppe Di Gennaro, presidente dell’associazione camper club “Roseto Mare blu”, «possono insediarsi in qualsiasi sede, indipendentemente da ciò che dice il piano regolatore. Si tratta infatti di attività temporanea, visto che usiamo il terreno circa 5 mesi all’anno, e una volta che cessa, l’area se era agricola resta agricola, se era edificabile resta edificabile. Ho cercato di dialogare con l’amministrazione, ma non ha voluto sapere nulla e così siamo stati costretti a ricorrere al Tar, che ci ha dato ragione. Noi paghiamo regolarmente la tasse. Quest’anno ci hanno aumentato la Tari, chiedendoci il pagamento arretrato, al 2014, di 450 euro all’anno, perché ci hanno paragonato ai campeggi».(l.v.)
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