Il Tar: «Le elezioni sono regolari» Respinto il ricorso di Prosperi

Il candidato sindaco, battuto per undici voti, ha denunciato violazioni in sette seggi e nei verbali: «Rispettiamo la decisione, ma non si cancellano i fatti emersi durante l’esame dei documenti»
ATRI. Nessuna irregolarità nelle elezioni comunali. Lo stabilisce il Tar con la sentenza che respinge il ricorso presentato Alfonso Prosperi, candidato sindaco di “Alleanza civica” sconfitto per soli undici voti di scarto nella tornata di metà maggio. Le elezioni, stando all’atto di impugnazione, dovevano essere annullate per violazioni commesse in 7 dei 14 seggi e nella compilazione dei verbali. I giudici amministrativi non hanno accolto questa tesi, addebitando a Prosperi il pagamento delle spese processuali. «Si chiude una brutta pagina per l’immagine della nostra città», sottolinea il sindaco Piergiorgio Ferretti, secondo cui il pronunciamento del Tar «ci consente di portare avanti il mandato e attuare il programma elettorale a beneficio della comunità atriana con maggiore vigore e tranquillità».
Prosperi e “Alleanza civica” esprimono «massimo rispetto» per la decisione, ma confermano la loro linea. «Il rigetto del ricorso non può cancellare i fatti emersi durante l'esame del materiale elettorale, né la condotta tenuta dalla maggioranza e dall'amministrazione», affermano, «riteniamo che tali avvenimenti debbano essere ulteriormente analizzati sia dal punto di vista giuridico, sia da quello politico e portati a conoscenza della popolazione attraverso un percorso di informazione e partecipazione c da attuarsi nel prosieguo, un percorso che mira a garantire la massima trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini. In questo momento, desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine agli elettori e a tutta la cittadinanza, sia per lo straordinario consenso elettorale ottenuto, sia per le dimostrazioni di vicinanza e supporto ricevute durante e dopo le elezioni. Siamo grati e commossi per l’impegno e l’interesse alla vita della comunità. Riteniamo che Atri meriti una leadership aperta al dialogo, orientata al bene comune e pronta a servire gli interessi di tutti i cittadini. Continueremo a lavorare con dedizione per costruire un futuro migliore per la nostra amata città, sperando che questo possa essere condiviso anche da coloro che attualmente sono chiamati a governare l'ente comunale».
Immediata la replica di Ferretti. «Dispiace constatare che Prosperi», afferma, «con le proprie dichiarazioni continui, anche dopo la pronuncia di un tribunale terzo e imparziale, a non accettare la sconfitta insinuando ancora il dubbio che le operazioni elettorali non si siano svolte in maniera regolare come, invece, statuito dal Tar che lo ha anche condannato a rifondere le spese legali del giudizio a tutte le parti in causa a riprova, verosimilmente, della temerarietà e infondatezza del proprio ricorso».
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