Il Tar ordina di assumere 11 fisioterapisti

Cordone: «La Asl deve fare contratti a tempo indeterminato ai precari di lunga durata»
TERAMO. Il Tar ordina alla Asl di assumere 11 fisioterapisti precari da anni. Con sentenza del 26 settembre, pubblicata il 12 ottobre, il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso promosso dalla Fp Cgil.
I fisioterapisti, dipendenti della Asl per più di 10 anni, di contratto in contratto, assistiti dall’avvocato Martina Barnabei, chiedevano che venisse confermata l’esistenza dei requisiti per la stabilizzazione previsti dal decreto Madia e messi in discussione dall’azienda sanitaria. Riconoscimento che avrebbe permesso la trasformazione del loro rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato. «Per la trasformazione a tempo indeterminato c’è bisogno di tre requisiti», spiega Pancrazio Cordone, segretario della Fp Cgil, « lavorare a tempo determinato presso l'ente che attiva le stabilizzazioni almeno tre anni negli ultimi 8; essere assunti con procedura selettiva; essere in servizio alla data di entrata in vigore dalle legge 124 del 2015. La Asl metteva in discussione la modalità di reclutamento del personale, diceva che non è stata fatta la procedura concorsuale, in quanto era stata pubblicata non in Gazzetta ufficiale ma sull'albo pretorio. Il Tar ha eccepito che comunque va considerata una selezione e il difetto di pubblicazione non inficia nulla, comunque c'era stata una commissione e la graduatoria. Era quello che abbiamo sostenuto fin dall'inizio, altrimenti la ratio della norma che serviva a stabilizzare persone con questi requisiti veniva meno».
La Asl nel frattempo ha bandito un concorso, con una riserva del 50% dei precari. «La sentenza dice che vengono annullati tutti gli atti successivi. Ora si vedrà che cosa succederà del concorso. La Fp Cgil adesso si aspetta la trasformazione in tempi brevissimi dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato», conclude Cordone. (a.f.)

