Il Tar riaccende subito il Manakara

5 Agosto 2018

Tortoreto, sospeso il provvedimento di chiusura della discoteca disposto dal Comune. L’avvocato: «Una persecuzione»

TORTORETO. Il Tar riaccende subito la musica del Manakara di Tortoreto: i giudici del tribunale amministrativi hanno accettato la richiesta di sospensiva contro lo stop di 7 giorni imposto dal comando della polizia locale. Il dibattito nel merito del ricorso presentato dai legali della discoteca sul lungomare tortoretano sarà discusso a settembre, ma il Manakara ha già deciso di avviare un’altra offensiva: una mega richiesta di risarcimento danni per le serate annullate giovedì e venerdì. Spiega in una nota l’avvocato Fabrizio Antenucci, che rappresenta gli interessi del locale insieme al collega Enrico Ioannoni Fiore e che lancia accuse molto gravi: «La discoteca è rimasta chiusa per due sere a causa di un verbale dei vigili urbani che, in maniera assolutamente illegittima e in espressione di una rinnovata volontà persecutoria, ha imposto la chiusura del locale provocandone un danno patrimoniale pari ad oltre centomila euro». Quindi continua il legale dei proprietari del locale: «Ricordo che il Manakara, impegnato nel party “no stop” della domenica, è stato sanzionato per avere iniziato a suonare 14 minuti prima delle 17.30, limite che, peraltro, non è neppure tenuto ad osservare in quanto discoteca. L’aspetto più inquietante risiede nel fatto gravissimo che ha visto i vigili contestare l’infrazione il giorno domenica 29 luglio, redigere il verbale il successivo martedì 31 luglio e notificare il medesimo in data ancora successiva del giovedì 2 agosto. Il tutto, è più che lecito pensarlo, al fine di evitare l’immediato ricorso al Tar che di norma si pronuncia tempestivamente nel giro di uno o due giorni. I cittadini di Tortoreto è bene che siano informati di come tale attività si riverbera direttamente sulle loro tasche visto che il Comune è stato già condannato al pagamento di oltre 10mila euro di spese legali e dovrà oggi fare pure fronte alla cospicua richiesta di risarcimento per i danni arrecati all’attività per il mancato incasso e per il danno all’immagine». Poi Antenucci fa sapere che c’era stata la richiesta di annullare il provvedimento, ma senza esito: «A nulla sono valse le richieste della proprietà indirizzate nell’immediatezza al sindaco e al vicesindaco al fine di annullare in autotutela quello che si manifestava come “il solito” provvedimento creato ad arte e quindi immancabilmente nullo per plurime violazioni di legge. Ed infatti il Tar Abruzzo, ripristinando la legalità negata, ha sospeso il provvedimento del comando polizia locale di Tortoreto. Inutile nascondere la grande soddisfazione di chi investe milioni di euro sul territorio e rischia di vedersi chiudere l’attività proprio nel periodo più propizio e per motivazioni ridicole e soprattutto non basate su alcuna norma giuridica».
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