Il Tar rinvia la decisione sull’hotel da demolire

Il caso della struttura incompiuta nel centro Il Grillo sarà discusso a metà luglio Intanto il Comune di Martinsicuro valuta altre soluzioni per chiudere il caso
MARTINSICURO. Fissata dal Tar dell’Aquila per il 14 luglio l’udienza di merito sul contenzioso tra il centro commerciale Il Grillo e il Comune di Martinsicuro per la demolizione dell’hotel all’interno del complesso di Villa Rosa.
Si legge nell’ordinanza del tribunale amministrativo: «Considerato che l’interesse della ricorrente può trovare adeguata tutela con la sollecita fissazione dell’udienza di merito, anche perché, trattandosi di opera realizzata in parziale (sopravvenuta) difformità del titolo edilizio residua la possibilità di evitarne la demolizione se, nella fase di esecuzione del provvedimento impugnato, risulterà che la riduzione in pristino potrebbe arrecare pregiudizio alla parte realizzata in conformità». L’auspicio è che, in attesa della sentenza nel merito, le parti tornino a discutere, come espresso dal tribunale, visto che le problematiche sui titoli concessori sono emerse successivamente, e non certo al momento dell’edificazione del complesso.
L’ordinanza di demolizione era stata emessa dal Comune nell’ottobre dello scorso anno e la proprietà si era subito opposta. Oggetto del contendere è una struttura che avrebbe dovuto ospitare un hotel, rimasta allo stato grezzo, sequestrata e poi dissequestrata nell’ambito di una lunga vicenda giudiziaria e che il Comune ha ordinato di demolire. La controversia è iniziata nel 2003 e non ha ancora trovato una soluzione. Una storia per cui la proprietà del centro commerciale ha più volte ribadito di essere pronta a richiedere un risarcimento danni all’ente per una cifra intorno ai 28 milioni di euro.
Se il Tar confermasse la demolizione della struttura, l’ente potrebbe avvalersi della possibilità di acquisire la parte interessata. Ma esiste un problema non di poco conto che rende questa strada difficile da praticare: l’immobile è difforme per la planimetria ma non per la cubatura. Per tale motivo il Comune potrebbe appropriarsi dei locali ma non delle murature. Un rompicapo, quindi, mentre i tribunali si sono espressi per trovare una soluzione bonaria tra l’ente e la proprietà. Una possibile soluzione potrebbe essere la nomina di un commissario ad acta che prenda in mano la vicenda visto che i contatti tra le due parti da diversi mesi si sono interrotti. Altra possibilità di cui si parla potrebbe essere trovata nel nuovo piano regolatore che l’ente sta predisponendo.
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