Il tempo pieno a scuola non può partire

9 Febbraio 2018

La dirigente è pronta ad attivarlo ma mancano due iscritti per il minimo richiesto

NOTARESCO. Niente tempo pieno all’istituto comprensivo di Notaresco, almeno per ora. La scuola sarebbe pronta a garantire il servizio, ma persiste un limite numerico che impedisce alla dirigente Antonietta Battelli di presentare la richiesta al ministero dell’Istruzione.
In queste ore si sta cercando, soprattutto nei comuni limitrofi, di coinvolgere nuovi iscritti per dare forma a questa opportunità mai assicurata prima dall’istituto. Basterebbe convincerne altri due, visto che è necessario avere l’adesione di un minimo di 15 bambini, mentre al momento hanno detto sì in 13. Negli anni passati due tentativi sono già andati a vuoto, ma questa volta i genitori, coadiuvati dalla dirigente scolastica e dall’assessore alla pubblica istruzione Franca Cipollina, vorrebbero riuscire nell’intento. «Sarebbe una grande occasione per la nostra comunità», spiega l’assessore, «gli iscritti all’istituto diminuiscono anno per anno, ma questo nuovo servizio porterebbe nuovi alunni anche da località vicine». In caso d’insuccesso saranno invece i genitori di Notaresco a dover portare i propri bambini nei plessi dei paesi limitrofi, laddove le 40 ore settimanali sono già in corso da diversi anni. «Non c’è l’intenzione di parcheggiare i nostri bambini, ma la volontà di dare loro un’attività formativa ulteriore, fermo restando le esigenze familiari per chi lavora», precisa una delle mamme. Questo nuovo servizio garantirebbe alla scuola ulteriori finanziamenti ministeriali, grazie ai quali sarebbe possibile offrire nelle ore pomeridiane laboratori di teatro, musica, informatica, inglese o attività motoria, compreso il nuoto. Nel frattempo i genitori di Notaresco hanno in programma di riunirsi, come già fatto in altre occasioni, per cercare ulteriori spiragli per l’introduzione di questa sperimentazione che vedrebbe i loro piccoli in classe dal lunedì al venerdì, mentre il sabato rimarrebbero a casa.
La scuola garantirebbe servizio mensa e trasporto. «Sarebbe davvero importante dare ai bambini di Notaresco questa ulteriore opportunità formativa», conclude l’assessore, «speriamo di trovare altri genitori che vogliano appoggiarci».
Piergiorgio Stacchiotti
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