Il tempo pieno sarà garantito ovunque

10 Settembre 2020

Le dirigenti degli istituti comprensivi della città non ridimensionano gli orari e assicurano: «Gli spazi sono adeguati»

TERAMO. Tra riunioni con i docenti, incontri preliminari con i genitori e interventi di edilizia negli edifici, procedono a pieno ritmo i preparativi negli istituti comprensivi della città di Teramo, in vista dell'imminente ritorno sui banchi scolastici fissato al 24 settembre, per assicurare che al rientro siano rispettate tutte le linee guida contro la diffusione del coronavirus. I dirigenti scolastici degli istituti cittadini sono al lavoro per garantire la piena offerta formativa senza rinunce o quasi, anche nel caso del tempo pieno e di quello prolungato.
«Stiamo ipotizzando soluzioni diverse in base all'organico che ci sarà inviato, in attesa di sapere la quantificazione esatta del personale aggiuntivo Covid sia per quanto riguarda i collaboratori scolastici che i docenti», dice Lora D’Antona Catacuzzena, dirigente dell’istituto D’Alessandro- Risorgimento, «sono in corso dei lavori nelle scuole San Berardo e D'Alessandro, per creare nuove postazioni per i servizi igienici. Siamo anche in attesa di notizie dal Comune per la mensa e il trasporto scolastico, ma intanto cominceremo normalmente con tutta la pienezza oraria. Abbiamo già definito le date di incontro con i genitori per fornire loro le prime indicazioni che andranno via via integrate».
Nell'istituto Zippilli-Lucidi, l’organizzazione della scuola sarà garantita nelle modalità abituali. «Nella primaria il tempo pieno rimane sempre assicurato. Non abbiamo avuto grandi problematiche nella mensa, perchè abbiamo spazi significativi nell’edificio scolastico», dice la preside Lia Valeri, «nella scuola secondaria, invece, per ospitare alcune classi piú numerose, abbiamo dovuto temporaneamente riconvertire in aule i laboratori, che erano una delle forze delle nostre progettualità. Infine, per la scuola dell’infanzia per il momento ci siamo dati un'organizzazione diversa dal solito, dividendo i bambini per gruppi di età piuttosto che per sezioni miste come accade usualmente e rinunciando all’apertura del sabato».
Anche nell’istituto Savini-San Giuseppe-San Giorgio, che conta 1.588 alunni, sono stati fatti degli interventi per creare aule piú grandi. «Ci saranno i turni per la mensa ma manterremo, come era stato pattuito a gennaio al momento dell'iscrizione, sia il tempo pieno che quello prolungato. La prossima settimana dovrebbero anche arrivare i banchi fornitici dal commissario Arcuri», dice la preside Adriana Sigismondi, «i docenti si stanno sottoponendo ai prelievi sierologici mentre sono stati stilati i patti educativi con le famiglie. È infatti importantissima la collaborazione dei genitori. Con grande senso di responsabilità, ora bisogna ricominciare e ricostruire con gli alunni quel dialogo educativo in presenza interrotto dal lockdown».
Nell’istituto “Falcone e Borsellino”, intanto, si sta procedendo alla formazione dei docenti e dei collaboratori scolastici sulle misure anti-Covid. «I tempi pieni a Val Vomano e a Basciano sono tutti confermati e le mense sono state organizzate nei refettori con protocolli interni, dividendo le classi o predisponendo un doppio turno valido anche per la scuola dell’infanzia», dice la preside Maria Letizia Fatigati, «grazie all’edilizia leggera e ai Pon sviluppati con i sindaci di Basciano, Cermignano, Penna Sant'Andrea e Teramo non abbiamo problemi di spazi. A Cona sono stati realizzati dei lavori per ampliare due aule didattiche e sono state ampliate le aule dell’infanzia di Val Vomano mentre il 16 settembre ci sarà l'inaugurazione della nuova scuola di Cermignano, completamente in adeguamento sismico, e il 19 settembre quella della nuova ala della media di Basciano».
Nell’istituto Te 4-San Nicolò a Tordino l’intervento richiesto per creare una sezione in più in una scuola dell'infanzia è quasi terminato. «A livello di scuola primaria e secondaria riprenderemo le attività didattiche con gli stessi spazi a disposizione, garantendo il tempo pieno per i bambini che sono iscritti con questa formulazione oraria», dice la preside Adriana Pisciella, «per evitare assembramenti, anche al momento dell'ingresso e dell'uscita, abbiamo concordato con i genitori delle diverse fasce orarie nella scuola dell'infanzia; nella primaria, invece, tre fasi intervallate da cinque minuti; infine, per la secondaria, dove le classi non sono molte, abbiamo elaborato un protocollo per permettere un afflusso e un deflusso ordinato».
Nel convitto nazionale “Delfico” di Teramo si stanno attrezzando altre tre aule capienti al piano superiore grazie ai lavori della Provincia. «Non ci sono problemi di spazi alle superiori, nè per la secondaria di primo grado e la primaria. Per i primi due ordini di scuola garantiamo sempre la didattica in presenza, che è prioritaria soprattutto per i piú piccoli», spiega il preside Adriano Trentacarlini, «manterremo la settimana corta che è un elemento distintivo della nostra scuola, con rientri pomeridiani e il sabato libero. Siamo anche in attesa di personale aggiuntivo docente e Ata, così come di personale educativo per i convittori e i semiconvittori che usufruiscono della refezione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA