Il Teramano sotto scacco per il violento nubifragio

9 Ottobre 2021

Due giorni di allagamenti in strade, sottopassi e scantinati, alberi caduti e black-out 70 interventi dei vigili del fuoco. La Provincia minaccia i titolari dei terreni non curati

TERAMO. Il violento nubifragio ha messo sotto scacco per due giorni un’ampia fetta del Teramano, in particolare la Val Vibrata e la costa, dove a fare paura ci si è messo anche il mare grosso spinto dal forte vento da nord-est. Lavoro senza sosta per i vigili del fuoco per far fronte a tutte le richieste di intervento. Circa settanta quelli per il prosciugamento di scantinati e sottopassi, il recupero di auto in panne e la rimozione di alberi e rami caduti sulle sedi stradali, come la pianta caduta sulla statale 80 a Cartecchio di Teramo, che ha portato all’interruzione del traffico. Enormi disagi anche in altre arterie fondamentali del Teramano a causa di fango e detriti che hanno invaso la carreggiata. Per queste situazioni, la Provincia ha deciso di usare il pugno duro contro i proprietari che non puliscono terreni e fossi.
DANNI e disagi
in VAL VIBRATA
Tra le zone più colpite c’è la Val Vibrata, dove si sono registrati danni ingenti e grandi disagi. A Sant’Egidio, dove sono anche scoppiati tombini, un 81enne allettato e la sua badante sono stati fatti evacuare dall’abitazione allagata e trasferiti in hotel. Si è allagata anche l’area degli impianti sportivi, con l’acqua che ha invaso i locali sotto alla piscina comunale riaperta solo pochi giorni fa. A Tortoreto sottopassi allagati e grandi disagi nelle strade collinari, mentre un black out ha coinvolto anche una sessantina di famiglie nella vicina Alba Adriatica. Nella città albense qualche rallentamento nel sottopasso di via Roma - Gattopardo e in via Trento e allagamenti in via Molino, mentre il Vibrata ha raggiunto livelli di allerta e ha riversato in mare quintali di detriti vegetali – tronchi e canne – ma anche rifiuti, che il mare ha accumulato sulla costa creando una sorta di barriera che paradossalmente ha protetto gli stabilimenti balneari più esposti alle mareggiate e già allagati giovedì. Tra le località con particolari problemi alla viabilità anche Civitella del Tronto e Torano Nuovo. A Sant’Omero, via Metella Vecchia, via Vallorina, Zona Piane e via Purgatorio sono state parzialmente percorribili, mentre a Poggio Morello chiuse via al Mare e Fosso Grande. Disagi anche a Case Alte. Le ruspe del Comune sono dovute intervenire in diversi punti per rimuovere frane e cumuli di fango. A Poggio Morello, una casa già lesionata dagli smottamenti è rimasta isolata.
il PUGNO DURO
DELLA PROVINCIA
Fango e detriti provenienti dai terreni hanno invaso, rendendole al limite della percorribilità e danneggiandole in alcuni casi, diverse strade provinciali, soprattutto in Val Vibrata. A Partire dalla Fondovalle del Salinello dove le ruspe della Provincia ieri hanno lavorato incessantemente per liberare la carreggiata. «I danni sono stati enormi», ha commentato il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. Quindi la minaccia: «Faremo valere il Regolamento di Polizia Rurale. Queste aree vanno sorvegliate e laddove non vi è il rispetto delle norme i proprietari vanno sanzionati. Bisogna aprire un tavolo con i Comuni e le associazioni di categoria per far comprendere l’enormità del danno all’ambiente, i rischi per le persone e i costi sulla comunità di una gestione tanto dissennata dei fondi agricoli. Come va risolta e la questione della manutenzione dei fossi, altro problema gravissimo».
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