Il Teramo guarda al futuro «Giocare in città? È presto»

22 Febbraio 2023

Rastelli sul nodo impianti: «A Montorio ci daranno un campo in affidamento Entreranno nuove forze in società, il tecnico e il diesse saranno confermati»

TERAMO. Tra presente e futuro. Il traguardo dell'Eccellenza è sempre più vicino e in casa Città di Teramo è inevitabile iniziare a pensare ai programmi per il prossimo anno. Il presidente Eddy Rastelli, intervistato dal Centro, fa il punto della situazione su vari argomenti.
Partiamo dalle infrastrutture. Che ne pensa del progetto di recupero del vecchio stadio?
«È una cosa positiva ma il progetto, se dovesse andare in porto, prevede dei tempi lunghi. Ben venga la riqualificazione di un luogo storico e fortemente identitario, ma il Città di Teramo ha delle esigenze immediate per ovviare alle criticità attuali».
Quindi in quale direzione vi state muovendo?
«L'amministrazione comunale di Montorio ci ha prospettato l'opportunità di affidarci un impianto per la nostra attività. Parliamo del Pigliacelli dove la squadra, quest'anno, disputa le gare interne o del campo Parrozzani, che verrà ristrutturato. Avremo altri incontri a giorni, considerando che anche al Pigliacelli ci saranno degli interventi migliorativi. È chiaro che l'ideale sarebbe stare a Teramo. Si deve lavorare sempre in quella direzione, mantenendo un confronto aperto con le istituzioni. Parleremo anche con il Csi per la possibilità di continuare ad allenarci a San Nicolò».
La possibilità di tornare al Bonolis c'è o va accantonata ?
«In questo momento è un discorso utopistico perché non corrisponde al nostro modello di business, basato sulla sostenibilità economica. Il Bonolis è il top, ma non è cambiato nulla rispetto ai mesi scorsi. Quell'impianto va messo nelle condizioni di essere una risorsa per chi fa calcio. La convenzione attuale, invece, non favorisce questo aspetto».
Capitolo società. Ci saranno nuovi ingressi?
«Abbiamo delle interlocuzioni in corso. L'obiettivo, nella composizione dell'organigramma societario futuro, è di arrivare alla doppia cifra e, perché no, superarla. Siamo aperti a tutti. Il territorio deve essere parte integrante del Città di Teramo. Vorremmo coinvolgere anche i tifosi, magari con una quota da sottoscrivere».
Che programmi ci sono per il settore giovanile da creare ex novo?
«Non prevediamo la scuola calcio. Vogliamo concentrarci su juniores, allievi e giovanissimi. Stiamo lavorando anche per il calcio femminile, sviluppando una partnership con un'altra società. Il primo interlocutore per l'organizzazione del settore giovanile è Stefano Furlan, ma prima di mettere nero su bianco con lui dobbiamo sistemare la questione infrastrutture».
L'Eccellenza, intanto, è sempre più vicina.
«Non è ancora fatta. Dobbiamo restare umili e concentrati».
Si ripartirà dal tecnico Pomante e dal direttore sportivo D'Ercole?
«Sì, con loro abbiamo fatto un discorso triennale. E l'infortunato Antonelli (fuori per la rottura del crociato, ndc) è il primo dei riconfermati tra i giocatori».
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