Il Teramo rinuncia all’Acquaviva

Bando per la gestione del campo, offerte solo dalla società Bonolis e dal Csi
TERAMO. Due offerte per la gestione del campo sportivo dell'Acquaviva. Sono state presentate dalla Bonolis Teramo insieme al Piano della Lenta e dal Csi con una società sportiva di Penna Sant'Andrea. Nessuna offerta è arrivata dal Teramo calcio, o meglio dalla sua società satellite Biancorossi. E l'assenza non è passata inosservata poiché proprio il settore giovanile del Teramo è fra i principali fruitori dell'impianto per allenamenti e partite. Il campo dell'Acquaviva è stato per anni nei desideri della società biancorossa; nel tempo si è parlato di cittadella dello sport, poi di volontà di gestire in autonomia uno spazio importante per coltivare i talenti emergenti. E il bando pubblicato dal Comune è sembrato l'occasione giusta per centrare l'obiettivo. Ma così non è stato. Lo scorso primo luglio si sono chiusi i termini per presentare le offerte e fra le richieste pervenute non c'è quella del club guidato da Franco Iachini.
«Una circostanza che ci stupisce, di certo una sorpresa per noi: la Biancorossi ha utilizzato l'impianto fino a questa stagione con una frequenza e assiduità superiore a ogni altra società. Non conosciamo le ragioni di questa assenza, ma ci porta di certo a riflettere e interrogarci su quale sarà il futuro delle giovanili e della scuola calcio», commenta l'assessore allo sport Sara Falini. Per le due offerte pervenute sono iniziate le valutazioni documentali, poi si passerà alla valutazione economica. L'auspicio è di perfezionare l'affidamento entro fine agosto per dare modo a chi si aggiudicherà l'impianto di pianificare la prossima stagione sportiva. Per il campo Acquaviva si tratta di un passaggio storico: per la prima volta da quando esiste viene esternalizzato. Nel bando si fissa a 1.500 euro annui il canone annuale, con manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del gestore. Il Comune non darà alcun contributo economico.(v.m.)
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