Il terremoto nella via crucis organizzata dal Lions di Atri

11 Aprile 2017

ATRI. E' stata dedicata alle popolazioni del centro Italia che hanno subito l'onda distruttiva del terremoto degli ultimi mesi la quinta edizione della via crucis a cura del Distretto 108 A del Lions...

ATRI. E' stata dedicata alle popolazioni del centro Italia che hanno subito l'onda distruttiva del terremoto degli ultimi mesi la quinta edizione della via crucis a cura del Distretto 108 A del Lions Club International su iniziativa del Lions Club Atri-Terre del Cerrano. La via crucis si è svolta sabato a Loreto, nelle Marche, nella sala del Pomarancio nella basilica della Santa Casa. Presenti tutti i Lions facenti parte del distretto di riferimento, che abbraccia gran parte delle regioni adriatiche, all'Emilia al Molise. Dall'Abruzzo sono partiti due autobus organizzati dal Club Atri-Terre del Cerrano, presieduto da Paola Costantini. Ad accompagnare la lettura delle 15 stazioni brani giornalistici e relativi commenti per un parallelismo costante ed efficace tra le sofferenze del Cristo e quelle delle persone che hanno perso tutto a causa del terremoto. In apertura è stata letta anche la lettera che il giornalista de il Centro Giustino Parisse ha scritto ai due figli che hanno perso la vita durante il sisma del 6 aprile 2009. Le stazioni della via crucis sono state scandite dalla musica dell'Ensamble Verdi di Penne diretta da Giacinto Sergiacomo e della corale Claricantus di Atri diretta da Szilvia Komaromi. Al termine sono intervenuti due cittadini che a causa del terremoto del 24 agosto scorso hanno perso le loro case e le loro attività. «Mio figlio», ha detto uno di loro, « gioca con le costruzioni, costruisce case, poi scuote il tavolo, le fa crollare e le ricostruisce. Noi aspettiamo la ricostruzione». Un pomeriggio toccante e significativo per tutti i partecipanti, una iniziativa ideata da Gabriella Serafini autrice, con Gino Di Paolo, del libro scritto per l'occasione contenente le 15 stazioni, immagini di opere d'arte e numerose riflessioni i cui proventi sono stati devoluti alle persone colpite dal sisma.

Evelina Frisa

©RIPRODUZIONE RISERVATA