Il titolare: «Quelle barche non sono abbandonate»

ROSETO. «Quelle barche non sono affatto abbandonate, ma hanno tutte un proprietario i cui dati sono a disposizione di chiunque». Non si è fatta attendere la replica di Giovanni Baroni, proprietario...
ROSETO. «Quelle barche non sono affatto abbandonate, ma hanno tutte un proprietario i cui dati sono a disposizione di chiunque». Non si è fatta attendere la replica di Giovanni Baroni, proprietario del cantiere navale sfrattato dalla sua storica sede di via Rodano, aridosso del porto turistico e della foce del fiume Vomano, per consentire all’amministrazione provinciale di effettuare del lavori di riqualificazione idraulico-ambientale del Vomano.
Così è partita la demolizione del manufatto che ha ospitato per quasi mezzo secolo il cantiere nautico, ma sull’area sono rimaste delle barche apparentemente abbandonate, tanto che la Provincia ha emanato un singolare avviso pubblico, consultabile sul sito web dell’ente, con l’obiettivo di rintracciare i proprietari delle piccole imbarcazioni trovate nella zona dove devono essere effettuati i lavori.
«Già dallo scorso novembre», fa sapere invece Baroni «avevamo chiesto ufficialmente alla Provincia l’autorizzazione per poter ritirare dal cantiere imbarcazioni e stampi depositati nell’area antistante i capannoni, oltre a documenti e mobili ancora negli uffici e altro. Ma fino a oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. Inoltre sono scomparse diverse attrezzature ancora in buono stato per un valore di 80mila euro e per questo sono stato costretto a presentare una denuncia alle autorità competenti». (f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

