Il torrente Cerrano è invaso dalle piante e gli argini franano

Il Comune riceve segnalazioni e dispone un’ispezione «Se necessario, chiederemo alla Provincia di intervenire»
SILVI. Crollano gli argini del torrente Cerrano a Silvi. La muraglia di sassi posta a fianco all’alveo del fiume nella parte sotto il ponte carrabile è praticamente scesa fino al letto, costituendo peraltro un ostacolo al regolare deflusso delle acque. La barriera contenitiva era stata posizionata decenni fa per contenere la forza della corrente e negli ultimi mesi è andata sgretolandosi sempre più. La situazione poi è ancor più grave se si considera che tutto il tratto finale del torrente, quello che va dalla statale adriatica fino alla foce, è completamente soffocato dalla vegetazione spontanea cresciuta rigogliosa nel corso dell’estate. Canne e arbusti alti diversi metri ormai hanno preso il sopravvento e l’acqua proveniente dalla collina trova solo pochi varchi prima di raggiungere il mare. Identica situazione si registra nella zona a fianco al centro commerciale “Universo”, zona ex canile, dove il canale si restringe e in caso di alluvioni l’acqua potrebbe raggiungere, come già è accaduto anni fa, la carreggiata stradale.
L’ostruzione del torrente Cerrano non è un fenomeno nuovo ma si ripresenta ogni anno sempre più evidente. Della problematica si interessò anche l’associazione Silvi Nord, che esortò il Comune ad attuare il contratto di fiume e a coinvolgere gli enti preposti alla pulizia dell’alveo e alla messa in sicurezza della muraglia contenitiva. Ieri l’assessore all’urbanistica Gianpaolo Lella è entrato a gamba tesa sulla criticità e ha detto: «A seguito di segnalazioni pervenute, ho disposto all’ufficio manutenzioni di fare un’attenta ispezione tra i tre ponti che si trovano sul torrente Cerrano tra statale 16, rete ferroviaria e pista ciclopedonale, e ho richiesto, nel caso dovesse risultare una situazione di pericolo per la sicurezza, l’intervento urgente alla Provincia di Teramo che è competente del tratto. Con l’avvicinarsi dell’inverno e con il rischio esondazione dei fiumi interventi di manutenzione furono chiesti settimane fa anche per il fiume Piomba. Buono al momento», ha concluso Lella, «lo stato del torrente Concio, che fu ripulito dalle ruspe del Comune prima dell'estate».
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