Il vento devasta i tetti, tragedia sfiorata

A Teramo centro copertura di metallo travolge due auto: conducenti illesi. A Silvi crolla la croce di ferro di una chiesa
TERAMO. Impalcature e coperture che travolgono vetture in sosta con occupanti fortunatamente illesi, tetti di legno che volano, alberi sulle strade e ancora croci di chiese abbattute: tragedie sfiorate e danni a non finire in un’altra giornata di forti raffiche di vento che sul Gran Sasso hanno raggiunto i 206 chilometri orari. Oltre cento gli interventi messi insieme dai vigili del fuoco nella notte tra lunedì e martedì e nell’intera giornata di ieri: da Teramo a Colledara, da Tossicia a Montorio, da Atri a Castelli, da Sant’Egidio alla Vibrata a Silvi. Le prime richieste di emergenza per i danni subiti sono partite già da Castelli, Campli dove, tra le altre cose è stato danneggiato il palasport, e Tossicia.
Nel capoluogo decine gli interventi per rimuovere alberi e tegole pericolanti. Tanta paura ieri mattina in via Savini quando le raffiche di vento hanno sollevato da un tetto una guaina di coibentazione che è finita su due auto in sosta. In una c’era l’automobilista che fortunatamente è rimasto illeso. Danneggiato il palasport di Scapriano dove è volata una guaina di impermeabilizzazione.
I CENTRI DELL’INTERNO. A Villa Rossi di Castelli ieri mattina il tetto di una casa è “ volato” a terra cadendo sulla piazzetta antistante e travolgendo un’automobile in sosta fortunatamente senza occupanti. A Castelli la copertura di una casa ricostruita dopo il terremoto si è staccata: le lamiere e le travi sono state scaraventate sulla chiesetta di San Rocco provocando danni. Il sindaco Rinaldo Seca ha richiesto lo stato di calamità. Anche a Crognaleto il tetto di una casa è stato scaraventato a terra. A Tossicia le raffiche hanno provocato danni a gran parte del patrimonio pubblico: il maneggio e i locali artigianali sono stati smantellati, gravi danni all’ex scuola di Azzinano e al centro di aggregazione, nei Map del 2009 c’è stata la caduta dei rivestimenti, al cimitero sono cadute tegole e cipressi e il sindaco Emanuela Rispoli ha firmato l’ordinanza di chiusura del camposanto e ha richiesto lo stato di calamità. Colpita anche Colledara dove il vento ha danneggiato il campanile e l’orologio della chiesa di San Paolo nel capoluogo e ha completamente staccato l’impianto fotovoltaico sopra al municipio. A Castel Castagna sono caduti diversi pali della Telecom con l’isolamento per alcune ore e con il centro storico pieno di materiale scaraventato dal vento. Il sindaco Rosanna De Antoniis ha invitato la cittadinanza a uscire di casa solo se strettamente necessario.
SILVI E PINETO. A Silvi Paese è crollata la croce della torre campanaria della chiesa di San Salvatore. Le raffiche di vento hanno spezzato il basamento e la croce di ferro è volata a terra fortunatamente senza colpire nessuno. Con la croce anche svariate tegole dal tetto della chiesa. Ieri mattina i vigili del fuoco con l’autoscala hanno effettuato la rimozione del materiale scaraventato a terra, soprattutto regole, provvedendo ad una prima messa in sicurezza della torretta. Il parroco don Gastone ha detto: «La croce verrà presto nuovamente issata , caso ha voluto che nessuno fosse stato colpito dai coppi del tetto caduti in strada». Il forte vento ieri ha notevolmente preoccupato anche numerosi residenti del quartiere di Villa Ardente a Pineto che hanno assistito ad una nuova mareggiata che ha continuato a scavare la costa di fronte alla pineta Catucci inghiottendo diverso materiale posizionato per una prima messa in sicurezza della zona già danneggiata.
ROSETO. Un semaforo caduto a terra a Voltarrosto, cinque lampioni rimossi per motivi di sicurezza e due caduti, uno in via Thaulero e l’altro in via Nazario Sauro, e tanta sabbia in mezzo alla strada. È il bilancio delle forti raffiche di vento a Roseto. Il fatto più grave è sicuramente la rottura del semaforo a Voltarrosto, avvenuta lunedì sera, sulla statale 150, all'incrocio con il bivio della zona industriale. A quell'ora, intorno alle 17.30, il traffico è sostenuto ma fortunatamente, in quell'istante, non stava passando nessuno. Ieri mattina l'assessore Nicola Petrini si è subito attivato per affidare lavori di somma urgenza, con l'obiettivo di ripristinare la sicurezza sul territorio. La situazione dei semafori e dei lampioni, però, permane e sarà risolta solo con il project financing per la pubblica illuminazione. (d.p.-a.d.fel.-d.f.-l.v.)
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