Il vescovo a Montorio: «Basta sfiducia»

Per la prima visita pastorale Leuzzi sceglie uno dei centri teramani più danneggiati dal terremoto
MONTORIO. Prima visita pastorale per il nuovo vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi che ieri mattina, ha scelto Montorio proprio perchè uno dei centri teramani più danneggiati dal terremoto. «E’ stato un anno non facile per il popolo montoriese», ha dichiarato Leuzzi, «tanti sono stati i problemi che questa comunità ha dovuto affrontare per via del terremoto. So che a lungo sono stati sotto ad un tendone e i segni comunque sono visibili anche in questa chiesa puntellata ovunque». Forse per questo, il nuovo vescovo non si aspettava un’accoglienza così calorosa: «Sapevo che Montorio era una comunità viva, ma non immaginavo così articolata, così organizzata, con tutte queste associazioni oggi presenti». E a ricevere il 97° vescovo della diocesi è stato attorno alle 11 in piazza Orsini il commissario prefettizio Marialaura Liberatore, accompagnata dalle autorità militari, e dai rappresentanti delle varie associazioni culturali, sportive e di volontariato. Per tutti uno striscione con su scritto “Benvenuto tra noi”. In mezzo ai palloncini bianchi e gialli sventolati dai bambini di Montorio un vescovo sorridente ha fatto il suo ingresso nella chiesa di San Rocco gremita per l’occasione. Ad accoglierlo all'interno don Nicola Iobbi parroco di Montorio e don Claudio Paesani parroco di Nerito-Tottea, in rappresentanza della montagna, che con lui hanno concelebrato la messa. «Io mi chiamo Lorenzo», ha esordito nell’omelia il prelato, che rivolgendosi ai tanti bimbi seduti attorno alle scale dell’altare ha detto che «la cosa più importante che avete nella vita è il vostro nome. Nel giorno del battesimo vi è stato dato un nome con cui Gesù ci chiama oggi qui a messa». Il vescovo poi si è rivolto ai più adulti: «Dobbiamo ripartire con gioia, con la speranza in questo paese». E ha invitato i presenti a «mettersi al servizio degli altri. Vedrete, non saremo più sfiduciati. Tornate a casa pieni di gioia, perché il Signore ancora una volta ci ha chiamati per nome».
Prima della chiusura della funzione religiosa, i bimbi della società calcistica “Alba Montaurei” hanno voluto omaggiare Leuzzi donandogli la sciarpa della società giallonera che il vescovo ha indossato fino alla fine. E poi il dono della comunità: il libro “Il silenzio” per fargli conoscere attraverso gli scatti fotografici di Paolo Di Giosia, le bellezze artistiche di Montorio. Infine, l’omaggio di don Nicola che ha ringraziato il vescovo «per il grande dono che ci ha fatto nello scegliere Montorio».
Catia Di Luigi
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