Il vescovo ai medici «Cari colleghi pregate con me»

9 Aprile 2020

Sono stati invitati con infermieri e farmacisti a dire il rosario Ieri cerimonia on line e invocazione a santa Teresa di Calcutta

TERAMO. Il vescovo Lorenzo Leuzzi scrive ai medici, agli infermieri e ai farmacisti e li invita a un momento di preghiera. La lettera, inviata ai tre ordini professionali, è stata inviata l’altroieri e ieri alle 20 si è svolta la recita del rosario on line.
«Cari colleghi e amici, mi permetto rivolgervi a voi, operatori della e nella sanità, anche investe di collega. Sono ormai ben 40 gli anni della mia iscrizione all’Ordine dei medici e odontoiatri. Vi scrivo per confidarvi un mio fraterno desiderio, quello di affidare le vostre persone e le vostre famiglie alla protezione di Santa Teresa di Calcutta che nella nostra diocesi è venerata nella parrocchia omonima di Roseto, a Voltarrosto.É un gesto semplice, ma ricco di gratitudine per il grande e, talvolta, non riconosciuto servizio e di preghiera per tutti i colleghi che sono tornati nella casa del Padre! Sono i nostri eroi, come li ha definiti papa Francesco. In questa particolare ed unica esperienza sanitaria e sociale, che stiamo vivendo, voi avete testimoniato a tutta la comunità la fedeltà alla vostra vocazione, quella di servire il malato prima e ancora di ogni altra convenienza economica e pubblicitaria, curando e assistendo con competenza, passione e umanità».
IL vescovo si dice convinto che i tempi della medicina difensiva e della crisi del rapporto di fiducia resteranno solo un ricordo del passato. Gli operatori sanitari saranno, secondo Leuzzi, il pilastro di una società che vuole ripartire riaffermando l’indisponibilità della persona umana.
«Madre Teresa di Calcutta, insignita della laurea honoris causa in medicina e chirurgia», aggiunge, «ci ha insegnato che ogni uomo ha una sua biografia che nessuno può e deve violare. E voi siete le sentinelle della nostra biografia! Ci aspetta un tempo di grande impegno, non solo funzionale ma progettuale perché senza una nuova cultura della salute non sarà possibile costruire una società fondata sul rispetto della dignità dell’uomo».
Ieri sera,come anche per altre celebrazioni, sono stati usati i canali diocesani dal sito www.diocesiteramoatri.it a Youtube, a Facebook. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.