Il vescovo dagli islamici per la fine del Ramadan

21 Giugno 2017

Seccia ha accolto l’invito dell’imam della comunità musulmana di Teramo Confermati gli eccellenti rapporti fra i rappresentanti delle due religioni 

TERAMO. La polemica sullo ius soli, la diffidenza verso gli islamici e la paura per il terrorismo non modificano la natura dei rapporti fra la chiesa cattolica teramana e la comunità musulmana della provincia, che rimangono eccellenti. Domenica scorsa, la comunità islamica, in prossimità della chiusura del Ramadan, si è riunita dopo il tramonto, come consuetudine per un momento di preghiera e di condivisione con alcuni rappresentanti del Movimento dei Focolari di Teramo e Pescara.
Da diversi anni, infatti, si va consolidando un rapporto fraterno tra le due realtà basato sul dialogo della vita attraverso obiettivi comuni: momenti di preghiera per la pace, promozione del premio letterario Diversi ma uno, percorsi comuni da cui sono nate delle commissioni a livello locale ed ultimamente anche interregionale per Abruzzo e Molise. L’incontro di domenica, tenutosi a Villa Camera di Campli, ha visto la presenza del vescovo Michele Seccia, che ha accolto l’invito dell’imam Mustapha Batzami. Il vescovo e l’imam, alla presenza del parroco don Giovanni Giorgio e del presidente della Comunità dei musulmani d’Abruzzo Dakraoui Noureddine, si sono rivolti, a quanti si sono radunati all’interno della moschea, con parole di rispetto e stima reciproci. «Ringraziamo il Signore», ha detto l’imam, «che ci ha permesso di ritrovarci insieme. Chiediamo la forza e la saggezza per poter andare avanti nel cammino di fraternità, del dialogo e reciproco rispetto». «Grazie per la bella accoglienza», gli ha fatto eco il vescovo, « ed anche per il fatto di incontrarci in questo luogo. Come ci ricorda Papa Francesco, non muri ma ponti, non contrapposizioni ma dialogo, parlare, incontrarsi. E come ricordava Papa Giovanni, è più quello che ci unisce di ciò che ci divide».