Il vescovo ordina tre nuovi sacerdoti

10 Luglio 2016

Venerdì la cerimonia al duomo di Atri. Sono di Pineto, Silvi e Controguerra: c’è chi ha fatto l’attore e chi l’ingegnere

TERAMO. C’è chi ha fatto l’attore, chi l’ingegnere e chi viene dal mondo dello scoutismo: percorsi diversi che raccontano le storie dei tre nuovi sacerdoti che saranno ordinati venerdì prossimo nel duomo di Atri. E negli anni della crisi delle vocazioni e di parroci sempre più anziani, la notizia è di quelle che ogni curia vorrebbe poter dare. Età media 40 anni, i tre raccontano esperienze maturate in contesti diversi ma evidentemente legate da uno stesso comun denominatore.

Si tratta di Gabriele Marchegiani, 40 anni, di Pineto; Massimo Balloni, 44 anni, di Controguerra e Stefano De Rubeis, 36 anni, di Silvi Marina. «In un tempo in cui si avverte la crisi dei valori umani e religiosi», scrive il vescovo Michele Seccia che venerdì li ordinerà, «e l’urgenza di nuove vocazioni a scelte di vita radicate nell’amore di Cristi io ripeto spesso un’espressione: il braccio di Dio non si è accorciato. E possiamo ben ringraziare il Signore per le vocazioni nate in quest’ultimo decennio per la nostra diocesi. Non posso che augurare a Gabriele, Massimo e Stefano di assumere il messaggio del convegno di Firenze come verifica del ministero per il quale sono ordinati: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare cominciando da se stessi per coinvolgere coloro che incontreranno sul loro cammino».

Tutti e tre hanno frequentato il seminario a Chieti proveniendo da esperienze diverse. Balloni, dopo aver conseguito la maturità al liceo artistico di Teramo, si iscrive all’accademia di Belle Arti di Macerata e contemporaneamente, superato un provino, inizia a lavorare come attore professionista per la compagnia teatrale Drammateatro di Popoli. Conclude gli studi diplomandosi in scenografia e conseguendo l’abilitazione per l’insegnamento di educazione artistica per le scuole medie e storia dell’arte e disegno per il liceo scientifico.

Racconta invece De Rubeis: «Dopo il liceo ho iniziato a studiare ingegneria per l’ambiente e il territorio ad Ancona. Percorso che ho portato a termine con po’ di fatica ma con molta soddisfazione. Nel frattempo ho frequentato alcune ragazze, con le quali ho avuto relazioni belle e significative che mi hanno aiutato a conoscermi meglio e a comprendere un po’ di più l’universo femminile. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare presso uno studio di consulenza, ero capo scout, appassionato di cavalli e della natura e tutto sembrava combaciare con i miei progetti. Io, sempre stato convinto di voler formare una bella famiglia numerosa, ho iniziato a percepire il desiderio di diventare sacerdote». Marchegiani arriva dal Cammino Neocatecumenale della parrocchia di Santa Maria Assunta di Silvi che conosce dopo la maturità classica. «Grazie a quell’esperienza», racconta, «ho avuto la grazia di incontrare fra Maurizio Di Paolo a cui debbo molto della mia vocazione sacerdotale. Anche se non ha avvertito subito la vocazione religiosa la sua figura di giovane sacerdote ha avuto un notevole influsso su di me e sulla mia scelta. Era il 2007 quando avvertii forte in me la chiamata al sacerdozio, ma non dissi nulla nè alla mia famiglia nè al mio parroco nè ad altri sacerdoti amici miei. Temendo che fosse più una sensazione passeggera, nata sull’onda emotiva del momento, preferii aspettare e vedere come sarebbe evoluta questa cosa che sentivo in me».©RIPRODUZIONE RISERVATA