Il Vibrata è ancora un torrente malato

I dati dello Zooprofilattico in un convegno dei Lions: oltre ai colibatteri trovata anche salmonella
CORROPOLI. I campionamenti delle acque effettuati a monte e a valle dei sei depuratori lungo il torrente Vibrata fotografano un pessimo stato di salute del bacino fluviale, che risulta ancora una volta inquinato. È quanto emerso venerdì scorso, durante il convegno “L’acqua è vita” organizzato dal Lions Club Val Vibrata a Corropoli. A fornire i dati è stato Giacomo Migliorati, dirigente dello Zooprofilattico di Teramo. L’istituto ha analizzato la qualità delle acque in quanto tra i suoi compiti c’è quello di valutare la salubrità delle carni ittiche e quindi della filiera alimentare. Ebbene, alcuni tratti dei trentacinque chilometri del corso del torrente (tre dei quali sconfinano nelle Marche a Maltignano) presentano concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi superiori ai limitidi legge. Agenti patogeni che hanno natura sia umana che animale per cui potrebbero essere originati (difficile da stabilire se con alcune metodiche) sia dai reflui civili che dagli allevamenti.
Sono presenti, in alcuni tratti, anche tracce di salmonella e di compylobacter (batterio responsabile di numerose contaminazioni alimentari) causa di malattie diarroiche. Episodi epidemici di infezione sono associati, prevalentemente, al consumo di acqua o latte contaminati, alimenti a rischio se consumati crudi. Migliorati ha analizzato anche i nove affluenti che portano acqua al torrente Vibrata e che sarebbero concausa dell’inquinamento. «Alcuni di questi sono in secca, ma in periodo di piogge portano acqua al torrente», ha precisato il dirigente dell’Izs. I campionamenti sono stati effettuati fra aprile e maggio; inoltre, è stato censito anche il patrimonio zootecnico che vede la presenza di oltre duemilacinquecento bovini allevati, circa settemila caprini e ovini e oltre novemila suini.
Durante l’incontro è stato afffrontato anche il tema dei contratti di fiume (illustrato dal coordinatore nazionale Massimo Bastiani). Appassionato l’intervento dell’assessore regionale al ramo Dino Pepe: «I contratti di fiume sono una straordinaria opportunità e dobbiamo spingere perché anche la Vibrata abbia il suo. Occorre fare rete subito». Dello stesso parere si è detto Giammarco Giovannelli della Federalberghi.
Alex De Palo
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