Il virologo Tarro a Teramo per informare sui vaccini
TERAMO. Due incontri, uno ieri mattina all'università e uno ieri sera alla Corte dei Tini, con il virologo Giulio Tarro, pluricandidato al premio Nobel per la medicina ed allievo di Sabin, per...
TERAMO. Due incontri, uno ieri mattina all'università e uno ieri sera alla Corte dei Tini, con il virologo Giulio Tarro, pluricandidato al premio Nobel per la medicina ed allievo di Sabin, per promuovere la conoscenza scientifica sui vaccini. Ad organizzarli, nell'ambito del progetto "Io mi vaccino", il Rotary club di Teramo, con il ricavato dell'appuntamento serale che sarà devoluto alla fondazione Rotary per l'eradicazione della Polio. «Il titolo dell'iniziativa dice già tutto», sottolinea Walter Strozzieri, presidente del Rotary club di Teramo, «il Rotary dal '79 contribuisce, grazie alle sovvenzioni dei soci in tutto il mondo, all'eradicazione della poliomielite, risultato al quale oggi siamo vicinissimi. Da qui l'importanza dell'appuntamento odierno con il professor Tarro, virologo di fama mondiale ed allievo di Albert Sabin». Ieri mattina, parlando ai giovani, Tarro ha sottolineato il valore della vaccinazione come prevenzione: «Siamo nel mondo dei microbi, a tutti i livelli, dai più piccole, come i virus, ai più grandi come i parassiti. Per molti di questi agenti infettivi abbiamo dei vaccini, con il microbo attenuato in grado di generare una risposta anticorpale e quindi degli anticorpi che ci proteggono». Rispondendo alle domande sulle attuali polemiche sui vaccini e su eventuali effetti collaterali, Tarro ha precisato come «il vaccino è un farmaco, tutti i farmaci possono avere effetti collaterali. I vaccini sono i farmaci più studiati e analizzati per evitare che ci siano effetti collaterali». All'incontro all'università hanno partecipato anche il vescovo Lorenzo Leuzzi, che ha sottolineato l'importanza del metodo scientifico, e il rettore dell'università di Teramo Dino Mastrocola. (a.m.)
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