Il web aiuta gli studenti a restare al passo

Compiti online per i ragazzi a casa da oltre due settimane. I presidi: difficile recuperare i giorni persi
TERAMO. La parola d’ordine, per i dirigenti scolastici, è il ritorno alla normalità in vista dell'imminente riapertura delle scuole post-sisma. Le preoccupazioni dei genitori sono rivolte sia alla sicurezza degli edifici che al recupero dei giorni persi per il terremoto, anche se la didattica non sembra mai essersi fermata del tutto grazie a gruppi di studio e piattaforme online, per iniziativa di singoli docenti o su disposizione degli stessi istituti.
«È prematuro organizzare fin da subito dei recuperi, decisioni da prendere in sede collegiale in ogni caso. Prima ripristiniamo la normalità della didattica», ha detto la dirigente scolastica dello scientifico Einstein, Clara Moschella, «la normativa non prevede il recupero delle ore perse per motivi di forza maggiore, ma cercheremo di fare qualcosa». Il ripristino della didattica è una priorità anche per Stefania Nardini, dirigente dell’Alessandrini-Marino e del Milli: «In questi giorni, i docenti si sono organizzati attraverso le piattaforme didattiche online, già previste per gli studenti. Per quanto concerne eventuali recuperi, sarebbe preferibile utilizzare altre forme di flessibilità didattico-organizzativa». La dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo, a cui sono affidati i licei classico e artistico e il convitto, spiega che molti docenti si sono attivati su loro iniziativa, mandando gli appunti tramite web. «Spesso sono stati i ragazzi stessi ad aver preso accordi», ha detto la preside, «ora cerchiamo di ripristinare la normalità. Appena riaperta la scuola, faremo il punto della situazione».
All’istituto comprensivo D’Alessandro - Risorgimento per la terza media sono state messe a punto delle classi virtuali sulla piattaforma online Edmodo - usata anche per la didattica normale - mentre sono state previste attività anche per le prime e le seconde attraverso il registro elettronico. Questi due strumenti, diffusi in moltissime scuole primarie e secondarie di primo grado, sono gli stessi usati anche alla Savini-San Giuseppe-San Giorgio, presieduta da Adriana Sigismondi, e alla Lucidi-Zippilli, dove si sta pensando ad altre attività didattiche alternative. «È importante riaccogliere in classe i ragazzi con un piccolo training di riavvio, anche emotivo-relazionale», ha detto la dirigente Lia Valeri, «se li sosteniamo, faranno presto a recuperare in termini di contenuti. A contare non è la quantità del sapere, ma la qualità».
Riaprire in sicurezza è importante per Caterina Provvisiero, preside del Di Poppa-Rozzi: «In questi giorni alcuni insegnanti si sono organizzati in autonomia con i ragazzi, soprattutto i più grandi, per portare avanti la didattica. Al rientro sarà come ricominciare da capo, contiamo anche sulle famiglie per aiutare in questo ritorno alla normalità. Vedremo poi con i docenti se a maggio sarà il caso di fare attività di potenziamento per le classi».
Chiara Di Giovannantonio
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