Il Wwf: «La discarica deve essere chiusa»

18 Aprile 2019

Atri, l’associazione contesta il progetto di ampliamento e chiede un incontro tra Regione e Comune

ATRI. «È ora di chiudere definitivamente la discarica Santa Lucia di Atri». A sostenerlo è il presidente del Wwf Teramo Claudio Calisti, che in una nota esprime la contrarietà dell’associazione ambientalista alla proposta di ampliamento del sito deliberata dal consorzio Piomba-Fino lo scorso 20 marzo.
«La proposta di creare un terzo invaso destinato ad accogliere altri 300.000 metri cubi di immondizia», dichiara Calisti, «è irricevibile perché il livello di aggressione al territorio e alla pazienza dei cittadini dell’area ha superato ogni ragionevole limite». Nella nota il rappresentante del Wwf ricorda come la prima proposta di un nuovo ampliamento risalga a oltre dieci anni fa e come la questione sia stata al centro di conferenze di servizi, varie versioni del piano regionale dei rifiuti, pronunciamenti del consiglio regionale, prese di posizione dell’amministrazione comunale. «Nel frattempo», continua Calisti, «il territorio interessato ha subito e subisce gli effetti dell’inquinamento del vecchio invaso ancora non bonificato sul quale è in corso un’inchiesta della magistratura».
Il presidente del Wwf Teramo, inoltre, evidenzia anche un altro aspetto. «Gli inclinometri oggi presenti per monitorare la situazione della discarica», sottolinea, «indicano una situazione tale da far ipotizzare che i due invasi attualmente esistenti non reggerebbero il peso di un terzo. Al tempo stesso andrebbero intensificati i controlli sullo stato del fosso Portella che attraversa l’attuale discarica e confluisce nel sito di interesse comunitario con rischio di caricarlo di inquinanti». Una situazione a fronte della quale, come ricorda Calisti, già nel 2018 il Comune di Atri e la Asl di Teramo avevano espresso parere contrario alla richiesta di incremento del 15 per cento in termini di conferimento dei rifiuti. «Siamo davvero stupiti di come si vogliano realizzare tali interventi», conclude, «ci piacerebbe vedere il consorzio Piomba Fino perseguire con la stessa determinazione la bonifica dei vecchi invasi attesa da anni. Chiediamo alla Regione Abruzzo di organizzare un immediato incontro con il Comune, il comitato dei cittadini impegnato da anni nella richiesta di una bonifica del sito e i gestori della Riserva naturale dei Calanchi di Atri».
Sulla questione intervengono con una nota congiunta anche il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti ed il neo assessore all’ambiente Mimma Centorame, che ribadiscono il no dell’amministrazione a qualsiasi ipotesi di ampliamento. «La discarica ha un impatto ambientale non più accettabile per il nostro territorio e la nostra comunità», sottolineano, «esprimiamo quindi tutta la nostra contrarietà e il nostro appoggio al comitato anti-discarica e alle associazioni ambientaliste» (d.f.)
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