Il Wwf: no alle ruspe sulle spiagge

23 Aprile 2019

I mezzi meccanici distruggono l’habitat e i nidi del fratino 

TERAMO. Il fratino sta scomparendo. Come ogni anno i volontari impegnati nel progetto “Salvafratino Abruzzo”, portato avanti dall’area marina protetta di Torre del Cerrano e dal Wwf Abruzzo, stanno monitorando i nidi e purtroppo finora ne hanno riscontrato un numero molto basso, in diminuzione rispetto agli anni precedenti.
Ormai il numero di coppie in Abruzzo è di poche decine: un trend negativo comune al resto d’Italia dove negli ultimi 10 anni la popolazione depi piccoli trampolieri è diminuita del 50%. In questi giorni, fondamentali per la riproduzione perché si costituiscono le coppie e si predispongono i nidi, tutta la costa abruzzese viene percorsa da ruspe che “arano” la spiaggia per la pulizia meccanica. E i mezzi pesanti distruggono nidi e uova e fanno scappare i fratini che saltano così la riproduzione. «Trasformare la spiaggia in una uniforme e livellata distesa di sabbia vuol dire distruggere un ecosistema complesso dove trovano posto specie animali e vegetali ormai rare e per questo tutelate dalla legge», si legge in una nota del Wwf.
Il Wwf ha scritto a fine febbraio a tutte le amministrazioni comunali affinché la pulizia della spiaggia venisse pianificata in modo da non creare eccessivo disturbo a questa specie. «Stiamo anche collaborando con quanti ce lo chiedono per la pulizia di tratti di spiaggia a mano, ma purtroppo i nostri appelli alla collaborazione, salvo qualche eccezione, non vengono raccolti. E sono ancora rari i balneatori che si impegnano con noi per la tutela del fratino con pochi e semplici accorgimenti che non compromettono minimamente la loro offerta turistica, anzi la migliorano e la qualificano», continua la nota.
I pochi nidi scampati alle ruspe devono poi fare i conti con predatori naturali come le cornacchie o con i cani senza guinzaglio. «Rivolgiamo l’ennesimo invito ai balneatori e agli amministratori e funzionari dei Comuni costieri: per non far scomparire il fratino dalla costa abruzzese, per continuare a vederlo correre lungo le spiagge come siamo abituati a fare da sempre, è necessario soprattutto il loro impegno». Chiunque voglia svolgere attività di volontariato nel progetto su tutti i comuni costieri della regione può scrivere a teramo@wwf.it.