«Illegittimi gli stipendi al Bim»
Marroni: sottratti 270mila euro ai cittadini, farò denunce
«Ai cittadini sono stati sottratti finora 270mila euro per pagare indennità illegittime al presidente e al consiglio direttivo del Bim». Ad affermarlo è la consigliera comunale teramana Maria Cristina Marroni che, dopo l'ultima assemblea del consorzio, spara a zero contro sindaci e loro delegati che quasi all'unanimità hanno confermato gli stipendi ai massimi rappresentanti del Bacino Imbrifero Vomano-Tordino. «È angosciante, per i cittadini dei 26 Comuni facenti parte del Bim, dover assistere alla difesa compatta della casta locale», osserva la rappresentante dell'opposizione, «il dibattito assembleare ha registrato un unico intervento condivisibile, quello del delegato del Comune di Montorio Pierpaolo Voconi il quale ha ribadito le richieste del sindaco Gianni Di Centa circa l’azzeramento delle indennità di carica».
Gli stipendi, a detta di Maria Cristina Marroni, sono illegittimi in base a quanto stabilito da un decreto legge del 2010. «Tale norma esclude che qualsiasi consigliere comunale possa percepire emolumenti, quali che siano», spiega, «relativamente a incarichi conferiti da pubbliche amministrazioni». Questa prescrizione riguarda quattro membri del consiglio direttivo eletti nei rispettivi Comuni. Il presidente Franco Iachetti, stando ai calcoli presentati da Marroni, avrebbe percepito illegittimamente circa 130mila euro, mentre Domenico Maria Medori, Francesco Zoila e Giuliano Zilli ne avrebbero incassati 47mila a testa. La consigliera teramana esprime piena solidarietà a Di Centa e annuncia iniziative giudiziarie contro la conferma delle indennità. «Procederemo ai doverosi esposti alla Corte dei conti e alla Procura», conclude, «per consentire il recupero dei 270.000 euro sottratti alla comunità e arrestare ulteriori esborsi illeciti di denaro pubblico».(g.d.m.)

