Illuminazione pubblica, diffida all’Hera

Martinsicuro, la giunta scrive alla società: «Nessun punto luce resti spento per più di 48 ore»
MARTINSICURO. Lettera di diffida dell’amministrazione comunale di Martinsicuro alla "Hera Luce srl", società che ha in gestione i servizi di pubblica illuminazione nei Comuni che hanno aderito al Progetto Paride e di cui Martinsicuro fa parte. La diffida è partita dopo alcuni incontri che il sindaco Massimo Vagnoni ha avuto con i referenti della ditta che gestisce il servizio. Incontri, a quanto pare, che non avrebbero sortito risposte concrete alle richieste dell’ente. «Abbiamo chiesto ai vertici della "Hera Luce Srl" la massima collaborazione e celerità nella risoluzione delle problematiche di pubblica illuminazione che riguardano il nostro territorio e, ovviamente, il rispetto delle clausole contrattuali stipulate», sottolineano Vagnoni e l’assessore ai lavori pubblici Monica Persiani, «non è possibile dover fare i conti con punti luce che non funzionano per settimane, malgrado il loro malfunzionamento sia stato tempestivamente segnalato dagli uffici comunali e dai cittadini, né tantomeno è giusto esporre a rischi l’incolumità dei martinsicuresi a causa di strade poco illuminate o lasciate al buio per lunghi periodi».
Nella diffida l’amministrazione comunale chiede il pieno rispetto del contratto di servizio stipulato e la garanzia che nessun punto luce presente sul territorio martinsicurese rimanga spento per un periodo superiore alle 48 ore dalla segnalazione del guasto, come previsto dal contratto stipulato. «Non è possibile»,ribadiscono gli amministratori, «dover fare i conti con punti luce che non funzionano per settimane, malgrado il loro malfunzionamento sia stato tempestivamente segnalato dagli uffici comunali e dai cittadini, né tantomeno è giusto esporre a rischi l’incolumità dei martinsicuresi a causa di strade poco illuminate o lasciate al buio per lunghi periodi. Nella missiva abbiamo chiesto poi di essere informati, in maniera puntuale e tempestiva, sui termini e le condizioni di intervento per le parti di impianto non a norma che dovranno costituire un’assoluta priorità nella programmazione e nell’esecuzione degli interventi progettuali di riqualificazione della rete di pubblica illuminazione e di avere, ovviamente, un pronto riscontro alle segnalazioni inviate e sul crono-programma di tutti i lavori previsti sul nostro territorio».
Sandro Di Stanislao
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