Immatricolazioni in un’ora con la nuova segreteria

Inaugurata ieri all’università dal rettore Luciano D’Amico: undici postazioni a disposizione degli studenti per completare rapidamente tutte le procedure
TERAMO. Dalla scelta della facoltà alla consegna del libretto universitario in un’ora o poco più. Immatricolarsi all’università di Teramo è diventato facile e rapido grazie alla nuova segreteria studenti, inaugurata ieri dal rettore Luciano D’Amico. Una grande sala “open space”, con undici postazioni dove gli studenti potranno svolgere tutte le operazioni necessarie all’immatricolazione senza dover andare in altri uffici, compresi il pagamento delle tasse di immatricolazione, grazie al pos di cui la nuova segreteria è dotata, e la foto da mettere sul libretto.
Tutta la filiera viene quindi completata in un solo luogo fisico, una grande sala coloratissima, dotata di comodi divani per l’attesa e di postazioni di computer a disposizione degli studenti. «Sono locali molto funzionali e moto belli», ha detto il rettore, «e con un valore simbolico: vogliamo comunicare agli studenti che l’università è fatta per loro». «Per completare la nuova segreteria abbiamo fatto una lotta contro il tempo», ha aggiunto D’Amico, spiegando che i lavori per l’allestimento sono iniziati a maggio e tutto è stato realizzato a tempo di record.
Un altro atout, dunque, per un ateneo che le classifiche nazionali collocano ai primi posti in Italia fra le piccole università e che con la nuova segreteria conta di attirare un maggior numero di studenti. Anche grazie alle agevolazioni per chi proviene da famiglie a basso reddito e per chi ha un brillante curriculum di studi, per i quali sono previsti rimborsi delle tasse di iscrizione; a tale proposito il rettore ha fatto sapere che per lo scorso anno accademico l’ateneo ha rimborsato tasse per 490mila euro. «L’università di Teramo», ha detto ancora D’Amico, «ha dimostrato di essere competitiva, ma ci deve essere anche la possibilità per tutti gli studenti, anche in condizioni economiche svantaggiate di poter accedere all’istruzione universitaria».
Poi il rettore ha parlato, usando un curioso neologismo, della “sterritorializzazione” dell’ateneo teramano, intendendo con questo il fatto che non si iscrivono solo ragazzi provenienti da Teramo e dall’Abruzzo, ma anche delle altre regioni italiane. Senza considerare che, ha detto ancora D’Amico che il 60% dei dottorandi proviene da prestigiose università estere. E poi c’è il capitolo Erasmus, con il raddoppio del numero degli studenti che stanno facendo o hanno fatto un’esperienza di studio all’estero, elemento essenziale, a giudizio del rettore, per completare la formazione universitaria. L’obiettivo è fare in modo che tutti gli iscritti all’Unite possano fare almeno un semestre all’estero e per loro è previsto il raddoppio delle borse di studio. (e.a.)
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