Impegni e musica per il gran finale nei comizi dei cinque candidati

2 Ottobre 2021

Di Marco sceglie l’Arena 4 Palme, Ginoble il lungomare centrale e Ciancaione piazza Dante Nugnes saluta con un video inviato da Calenda, per Di Girolamo i colleghi D’Alberto e Verrocchio

ROSETO. Si è conclusa ieri sera a Roseto la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative previste per domani e lunedì. Ogni candidato sindaco ha scelto modalità e stili diversi per il proprio comizio finale, invadendo il centro della città. L’unico a scegliere un luogo “chiuso”, la storica Arena 4 Palme, è stato William Di Marco, candidato sindaco del centrodestra con quattro liste in suo appoggio, l’ultimo tra i vari candidati a essere annunciato.
«Siamo partiti per ultimi», ha detto Di Marco, «sono stati tre mesi intensi e ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato. Si respira una grande voglia di cambiamento, mai come questa volta». Prima dell’intervento finale di Di Marco sul palco sono saliti i rappresentanti delle varie liste per un saluto, e la serata si è conclusa con la musica della deejay Benedetta C.
L’ex deputato Tommaso Ginoble, candidato sindaco con le sue quattro liste “cittadine”, evitando di presentare il simbolo del suo partito “Italia Viva”, ha optato per il lungomare centrale, concludendo la sua campagna elettorale nei pressi del lido La Lucciola. Dopo aver presentato una alla volta i 64 candidati delle liste in suo appoggio, Ginoble ha concluso con un lungo intervento. «Ognuno nella sua vita viene giudicato per quello che ha fatto e per i suoi comportamenti», ha precisato Ginoble, «i rosetani, gente giudiziosa, sapranno ben giudicare». Ad allietare la serata è stato il giovane gruppo rosetano “Funky Taste”. Un po’ più a nord in piazza Ponno c’era il candidato sindaco di Spazio Civico Mario Nugnes. Con lui sul palco sono saliti i candidati consiglieri, accompagnati dalla musica della band “Le Ombre”. A sostenerlo è una coalizione di 6 liste, con 94 candidati, tra i quali i consiglieri uscenti di opposizione Angelo Marcone e Enio Pavone, insieme a tanti giovani e rappresentanti della società civile. A sorpresa da Roma è arrivato un video messaggio di Carlo Calenda, leader di Azione. «A Roseto abbiamo fatto la stessa scelta di Roma», ha detto nel video Calenda «cioè correre da indipendenti con una persona seria e preparata come Mario Nugnes. Alle amministrative non servono guerre ideologiche, quello che conta è la capacità di saper amministrare».
In piazza Dante invece ha concluso la sua campagna elettorale la candidata sindaco della Libera Coalizione Progressista, Rosaria Ciancaione, sostenuta da quattro liste. Tanto movimento con street food e musica dal vivo con i “Lucky Radio”, Nino Buonocore” e “Frank Hammond quartet”, intervallate da due comizi, uno in piazza della Libertà, e quello finale in piazza Dante. «Roseto merita una donna che abbia conoscenza e competenza nella pubblica amministrazione», ha concluso Ciancaione, «accompagnata da una squadra esperta in tutti i campi affinché la cura della nostra città non resti sulla carta». Infine il sindaco uscente Sabatino Di Girolamo, appoggiato da tre liste tra le quali il Pd, ha scelto per piazza della Repubblica. Un solo intervento, quello di Di Girolamo, e in platea diversi ospiti tra i quali il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e quello di Pineto Robert Verrocchio. «Sono l'unico che non vi promette l'impossibile», ha detto Di Girolamo, «ma che con onestà vi dice che per risolvere i piccoli problemi che per voi sono importanti serve gradualità, cioè sistemerò campi, asfalti, verde pubblico ma un passo alla volta, senza fare debiti».
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