Impegno civico: «Intervento sul lungomare incompleto»

TORTORETO. «Senza telecamere, dossi e dissuasori per la velocità, l’intervento sul lungomare di Tortoreto è un’opera incompleta e rivolta solo al Giro d’Italia»: è durissimo l’attacco di Impegno...
TORTORETO. «Senza telecamere, dossi e dissuasori per la velocità, l’intervento sul lungomare di Tortoreto è un’opera incompleta e rivolta solo al Giro d’Italia»: è durissimo l’attacco di Impegno Civico, che nella sua nota colpisce l’amministrazione comunale del sindaco Domenico Piccioni anche sui temi delle tasse, della viabilità e dell’urbanistica.
L’opera di sistemazione della carreggiata del lungomare, la più costosa di questa stagione con oltre 600mila euro di fondi messi a disposizione, è infatti un pretesto per parlare della mancanza di liquidità del Comune, provocata da quelle che sono giudicate dal movimento guidato da Franco Rampa «scelte scellerate». Si legge nella nota: «Nonostante il continuo aumento delle tasse, come la Tari cresciuta del 50% dal 2016, per asfaltare il lungomare è stato necessario contrarre un mutuo da 100mila euro. Il Comune non ha liquidità nemmeno per le spese impreviste: ha dovuto persino attingere dal fondo di riserva. L'amministrazione ha però deciso di spendere per il Giro d'Italia 700mila euro di asfalto a cui aggiungere 50mila per l'organizzazione, mentre nel resto del territorio le strade sono ridotte a mulattiere insicure». Quindi l’elenco di altre criticità: «In via Leonardo da Vinci, dopo diversi interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e ingenti spese, la situazione è identica a prima. Sul polo scolastico, nonostante la promessa in campagna elettorale di avere un progetto definitivo entro il 2017, siamo arrivati nel 2019 per sentirci dire che il Comune spenderà 15mila euro per definire le linee guida del progetto: è chiaro che l'amministrazione sta temporeggiando. Inoltre, ci chiediamo che fine abbia fatto la rotatoria prevista tra la Statale, via Carducci e via Ferrari, mentre è da bocciare in modo assoluto il posizionamento del nuovo semaforo nei pressi dell'incrocio di via D'Annunzio».
Stoccata anche sull’urbanistica: «Dopo 18 mesi dall’insediamento dell’amministrazione e tre anni dall’adozione, il nuovo piano regolatore non è stato portato a termine. Inoltre, è rimasta irrisolta la questione spinosa del regolamento edilizio tipo: il 31 dicembre scadrà, dopo una proroga di quattro mesi, il termine entro il quale i Comuni abruzzesi dovranno recepire il regolamento edilizio tipo approvato dalla giunta regionale nel dicembre 2017, altrimenti dal 1° gennaio 2019 gli strumenti di pianificazione andranno in contrasto e si apriranno contenziosi». (l.t.)

