Impegno civico: «Sicurezza, Comune assente»

Dopo la sparatoria in uno chalet il gruppo politico parla di danno all’immagine turistica
TORTORETO. «Danno di immagine turistica per Tortoreto dalla sparatoria, mentre la politica non ha il polso della situazione sulla sicurezza». Così il gruppo politico Impegno Civico attacca l’amministrazione comunale di Tortoreto. La nota, titolata «State aspettando che ci scappi il morto?», ripercorre i fatti degli ultimi giorni, segnalando anche altri casi: «Dopo l'assalto alle poste in pieno giorno nessuno ha preso provvedimenti, sottovalutando la situazione. In un recente passato un orefice ha subito due furti a mano armata nel giro di pochi giorni, in via Carducci. Poi la sparatoria: una scena da far-west sul lungomare che ha generato il panico tra i turisti, con un colpo di arma da fuoco dentro uno stabilimento balneare affollato. Per questo Tortoreto si è guadagnato titoli sui giornali nazionali. Quanto incideranno queste notizie sulle famiglie che cercano luoghi tranquilli dove passare le vacanze? Una meta che punta sul baby-friendly, sicuramente viene gravemente danneggiata da questi eventi. Ecco la tanto decantata stagione turistica di Tortoreto 2019: zero sicurezza anche nei luoghi del divertimento». Quindi il movimento guidato da Franco Rampa continua: «Certamente le forze dell'ordine hanno personale carente, sicuramente la polizia locale, oltre a controllare i filmati delle auto da multare in via Trieste, dovrebbe essere più presente sul territorio. Ad oggi ancora non sono al lavoro i vigili estivi, ancora non si attiva il terzo turno per la vigilanza notturna, mentre il comando della polizia locale è dotato dei migliori mezzi ma raramente utilizzati per i controlli del territorio. Infatti, nelle zone collinari, si sono susseguiti diversi furti, ma dell'unità mobile, non c'è stata traccia. Siamo preoccupati, anche perché l'amministrazione sembra immobile e la risposta della politica alla sparatoria è stata di una inadeguatezza sconcertante. C’è chi ha detto che deve verificare se ci sono carenze di personale, chi ha negato l’evidenza parlando di “oasi tranquilla”».
Luca Tomassoni
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