Impegno civico: Tari più cara per i debiti fuori bilancio
TORTORETO. «Debiti fuori bilancio e crediti di dubbia esigibilità tra i perché della batosta per i cittadini del rincaro della Tari». Così l’associazione Impegno Civico di Tortoreto, nata dalla lista...
TORTORETO. «Debiti fuori bilancio e crediti di dubbia esigibilità tra i perché della batosta per i cittadini del rincaro della Tari». Così l’associazione Impegno Civico di Tortoreto, nata dalla lista elettorale di Franco Rampa, in cui figuravano ex amministratori dissidenti della giunta Richi, entra nella discussione provocata dal rincaro del 30% che le famiglie hanno trovato nella rata di settembre della tariffa sui rifiuti.
A spiegare le motivazioni del rincaro ci aveva pensato il vicesindaco Francesco Marconi, segnalando l’aumento della quota dovuta alla Poliservice e l’evasione fiscale come cause determinanti. In un volantino, Impegno Civico attacca prima l’amministrazione comunale: «Il programma elettorale della lista del sindaco Domenico Piccioni prevedeva il monitoraggio e il contenimento del carico fiscale per una equa contribuzione, oltre che un metodo impostato sulla partecipazione ed il confronto coi cittadini. Allora come mai c'è stato un aumento della Tari senza avere informato i cittadini? I cittadini, inoltre, hanno diritto di sapere quali servizi sono stati migliorati dalla Poliservice per giustificare l'aumento della tassazione, e di conoscere a che punto è la riscossione dei crediti dei cittadini non paganti».
Quindi l’associazione segnala altre cause coinvolgendo diverse amministrazioni precedenti: «I problemi finanziari risiedono innanzitutto nei debiti fuori bilancio, come quello da 179mila euro che lascia perplessi, perché il Comune è stato condannato a pagare per i danni provocati da un fosso esondato in un tratto privato durante l’alluvione del 2007. Poi c’è il pignoramento del conto corrente comunale per il debito Sogesa da 72mila euro: vicenda del 2005 che genera molti dubbi, alla cui base ci sarebbe il noleggio di una macchina compattatrice nella discarica comunale e che all’inizio era di 35mila euro, ma che non vide opposizione giuridica entro i termini nel 2015 o il pagamento delle somme entro febbraio 2016, lievitando poi con gli interessi. A nostro giudizio è un grave danno erariale all'ente e l'amministrazione dovrebbe rifarsi sui responsabili per mala gestio».
Poi sui crediti comunali: «Ci sono i 70mila euro che il Comune, a maggio, ha intimato alla società di riscossione di pagare per somme mai versate nelle sue casse. C’è anche il mancato invio delle ingiunzioni di pagamento delle multe per violazione del codice stradale, che sarebbero oltre 600 solo per l’anno 2011». Quindi l’appello: «Alla luce di tutte queste criticità emerse nel 2017, invitiamo l'amministrazione a intervenire a tutela delle casse comunali, adottando opportuni provvedimenti; altrimenti le tasse ai cittadini onesti continueranno ingiustamente e illegittimamente ad aumentare, a vantaggio dei furbetti». (l.t.)
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