Impennata di casi con 856 positivi Muore un ex politico di 94 anni

15 Gennaio 2022

A Montorio addio a Claudio Di Marco, negli anni cinquanta segretario della sezione dell’allora Pci Basso il numero dei docenti no vax sospesi, alcuni rientreranno dopo il contagio e la guarigione 

TERAMO. Sono ancora numeri da bollettino di guerra quelli che la pandemia scandisce nel Teramano: una nuova vittima e 856 nuovi positivi identificati attraverso il test antigenico rapido con la provincia che si avvicina ai 40mila positivi dall’inizio dell’emergenza. Con la campagna vaccinale nel pieno dell’attività: questa sera all’Hub del Parco della scienza appuntamento con il cosiddetto “Open night del vaccino” organizzato dalla Asl: dalle 20 alle 24 (gli ultimi ingressi saranno alle 23) sarà possibile immunizzarsi presentandosi senza appuntamento.
A Montorio ADDIO
all’ex politico
Il Covid ha portato via Claudio Di Marco, 94 anni, deceduto all’ospedale di Atri dopo essere stato ricoverato al Mazzini di Teramo. Una vita intensa la sua divisa tra il lavoro di falegname prima della pensione, «un bravo e capace artigiano» come lo descrivono i suoi compaesani, e la sezione dell’allora Partito comunista della quale era stato giovane segretario negli anni ’50. « Un vero uomo di sinistra, lucido, perspicace, profondo nelle sue riflessioni e attento alle sorti del movimento operaio: un pezzo della nostra storia che ci lascia», lo ricordano gli amici, «oggi abbiamo perso un combattente puro di grande fiuto politico, sempre informato sulle dinamiche nazionali e mondiali. Ciao grande compagno!” è il saluto affisso in piazza Orsini della sezione Pd “D’Alessio”. Claudio era rimasto per tutti un amico leale e buono, un lavoratore onesto e un padre innamorato della moglie che ha perso qualche mese fa, delle figlie Barbara, Brunella e Alessandra, dei generi Antonio e Giuseppe, e del nipotino Alessandro. I funerali si sono svolti ieri a Montorio dove in tanti lo ricordano con l’immancabile quotidiano “L’Unità” sotto al braccio che leggeva seduto su qualche panchina della cittadina.
I DOCENTI NO VAX
SOSPESI
A Teramo di media sono uno o due in ogni istituto i docenti sospesi dall'attività lavorativa per inadempienza dell'obbligo vaccinale, introdotto a partire dal 15 dicembre scorso per tutto il personale scolastico. Una percentuale bassissima, che in alcuni casi rasenta lo zero, perchè nel frattempo molti insegnanti hanno cambiato idea dopo i primi inviti a vaccinarsi inoltrati dalle scuole già nei giorni concomitanti all'entrata in vigore del decreto legge del 26 novembre 2021. Altri, invece, loro malgrado hanno contratto il Covid durante l'impennata di contagi iniziata durante le vacanze natalizie e, una volta certificata l'avvenuta guarigione, hanno ottenuto il Green pass e sono quindi potuti rientrare in servizio (o lo faranno appena negativizzati). «Anche nella mia scuola c'erano alcune persone ancora titubanti all'idea della vaccinazione, la maggior parte per timore di reazioni avverse, anche una volta divenuto certo l'introduzione dell'obbligo», dice Maria Letizia Fatigati, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Teramo 5 “Falcone e Borsellino”, nel quale non si contano casi di sospensione tra il personale docente o Ata, «per questo abbiamo affrontato la questione prima con l'ascolto attivo, cercando di comprendere quali fossero i loro timori e capire come sciogliere i dubbi che li trattenevano dal vaccinarsi. In alcuni casi è stato necessario fare una riflessione reciproca, più approfondita, nel quale è emersa la necessità di accettare il fatto che siamo figli del nostro tempo e questo significa anche doversi affidare alla scienza».
Adele Di Feliciantonio
Chiara Di Giovannantonio
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