Impennata di decreti nei primi due mesi

2 Marzo 2021

Tra gennaio e febbraio 126 per un totale di 18 milioni di contributi erogati. Il sindaco D’Alberto: «Un nuovo passo» 

TERAMO. L’accelerazione impressa alla ricostruzione privata non è solo nel numero delle pratiche presentate, ma anche e soprattutto nel numero di quelle già oggetto di assegnazione dei relativi contributi. Un’accelerazione alla quale ha contribuito, oltre alle diverse ordinanze che si sono succedute, anche l’aumento di personale a disposizione di Usr e Comuni, e che ha permesso di fare un ulteriore passo avanti rispetto a quello già compiuto nel 2020, che di fatto ha rappresentato l’anno della svolta.
«I numeri del cratere sismico abruzzese in questo inizio di 2021 sono rassicuranti», dichiara il sindaco Gianguido D’Alberto, «se parliamo del bimestre gennaio-febbraio abbiamo già 126 decreti che corrispondono a un totale di 18.700.000 contributi erogati. Per capire quanto questo dato sia importante basta pensare che il 2020 si è chiuso con 332 decreti, per un totale di 48 milioni di contributi erogati, mentre il 2019 con 164 per un totale di 20.700.000 euro di contributi». Un cambio di passo deciso e che, soprattutto a fronte dei numeri del primo bimestre del 2021, proietta la ricostruzione sotto una luce nuova: quella di una macchina «sempre più veloce», sottolinea il primo cittadino, alimentata da una rinnovata fiducia, dal lavoro svolto dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini insieme all’Anci e ai Comuni e in particolar modo dall’entrata in vigore dell’ordinanza 100, e all'attività ormai a pieno regime svolta dall'ufficio speciale guidato da Vincenzo Rivera. Ulteriore benzina arriverà dal decreto Milleproroghe, che prevede tutta una serie di misure per le aree terremotate, a partire dalla conferma delle agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili per tutto il 2021, insieme all’aumento da 75 a 150 mila euro del tetto per gli affidamenti diretti degli incarichi di progettazione delle opere pubbliche nel cratere del sisma 2016. «Le misure inserite nel Milleproroghe», commenta il sindaco, «rappresentano un ulteriore passo avanti verso il miglioramento dell’assetto normativo e degli strumenti da mettere a disposizione del cratere del Centro Italia. E questo in un contesto nel quale già gli interventi fatti nel 2020 stanno dando i loro frutti, a partire dall’ampliamento del numero di personale a disposizione di Usr e Comune». Tra le misure più importanti inserite nel Milleproroghe, per D’Alberto c’è proprio l’aumento da 75 a 150 mila euro del tetto per gli affidamenti diretti degli incarichi di progettazione delle opere pubbliche, che è stato uno dei cavalli di battaglia dell’Anci e che rappresenta un importante passo avanti per la ricostruzione pubblica. «Un intervento che si lega alla fiducia nelle istituzioni che va assolutamente recuperata», prosegue il sindaco, «e fondamentale in un contesto di ricostruzione pubblica. Altrettanto importante è la proroga delle agevolazioni e alle esenzioni di natura tributaria e fisclale, così come quella della conferma delle agevolazioni sull bollette per gli immobili inagibili. Sarebbe stato assurdo, infatti, far gravare sulle famiglie e le imprese i ritardi della ricostruzione». D'Alberto che ricorda come il 31 marzo scadano i termini per la presentazione delle domande per i rimborsi del cratere nevoso, sottolinea anche come nei giorni scorsi sia stato effettuato un nuovo sopralluogo con Rivera al Parco della Scienza, dove è intenzione del Comune realizzare una “cittadella della ricostruzione”.
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