Impianti fermi, lettera al difensore civico

10 Luglio 2022

Il caso della cabinovia di Prati di Tivo: ora gli operatori turistici chiedono l’intervento di Morra

TERAMO. Una lettera al difensore civico della Regione Giandonato Morra, un grido d’aiuto per informarlo e per chiedere un suo interessamento sulla vicenda impianti chiusi a Prati di Tivo.
È l’iniziativa promossa dall’operatore turistico Antonio Riccioni e raccolta e firmata da gran parte degli operatori del posto (anche dal gestore e acquirente degli impianti che non si è presentato dal notaio Marco Finori) che si dicono stanchi della situazione di incertezza che regna da anni nella stazione sciistica, con gli impianti chiusi da due anni e con la cabinovia ferma per la questione della vendita del lotto delle attrezzature. Un danno che gli stessi non riescono più a sopportare e soprattutto un’esigenza di avere risposte certe che non arrivano. «La nostra missiva non vuole prendere le parti di nessuno, ma illustra la situazione drammatica così com’è», spiega Riccioni, «sono due anni che per motivi burocratici qui è tutto chiuso con uno sperpero di denaro pubblico per un impianto come la cabinovia della Madonnina che è costata 20 milioni di euro di soldi dei contribuenti europei e che resterà ferma anche questa stagione. Un danno economico ingente per noi, per tutto il comprensorio e il relativo indotto e un danno di immagine per il territorio teramano e regionale».
Tutto è fermo in attesa della trattazione collegiale di martedì prossimo del ricorso al Consiglio di Stato sulla vendita della Gran Sasso Teramano ai fratelli Persia impugnato da Finori, ma gli operatori hanno forti dubbi che la stagione possa partire e anche se partisse sarebbe troppo in ritardo. «Un’altra stagione che salta», dice ancora l'imprenditore turistico, «l’anno scorso abbiamo raccolto 3mila firme per far riaprire gli impianti, ma non sono valse a nulla. Qui c’è uno stato di abbandono totale, i turisti vengono sempre meno soprattutto gli alpinisti che non sono mai mancati e che ora preferiscono salire dalla parte di Campo Imperatore. Speriamo nell'interessamento di Morra perchè questa situazione inaccettabile non è più sopportabile e deve avere una fine».
Adele Di Feliciantonio
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