Impianti sciistici in vendita Da Finori l’unica offerta

4 Maggio 2021

Prati di Tivo e Prato Selva aggiudicati all’attuale gestore per 900mila euro Il liquidatore: «Aspettavamo altri partecipanti». Ora la parola va ai creditori 

TERAMO. È arrivata una sola offerta di acquisto per gli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva in vendita: quella da 900mila euro da parte di Marco Finori, l’attuale gestore. Approvata l’assegnazione provvisoria, la palla passa in mano ai creditori.
Alla scadenza del bando di vendita ieri alla Gran Sasso Teramano(Gst) la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle attrezzature sono pervenute due buste: quella di Finori e quella della Siget contenente l’elenco di una serie di “motivazioni” che avrebbero impedito alla società di presentare un’offerta, tutte attinenti all’estensione del bando. La commissione composta dal liquidatore Gabriele Di Natale, dall’avvocato Divinangelo D’Alesio e dal commercialista Augusto Valchera ha provveduto così all’assegnazion provvisoria a Finori, che è stata poi ratificata dall’assemblea dei soci. La vendita dei beni (non è ricompresa la cabinovia della Madonnina) pagabile in quattro anni con la prima rata il prossimo 30 settembre e con un assegno d'acconto di 100mila euro, si perfezionerà al saldo completo della somma e servirà a saldare i creditori. La Gst ha oltre un milione e 300mila euro di debiti e tutto ora è nelle mani dei creditori. Si apre, infatti, il piano di ristrutturazione del debito: verranno convocati tutti i creditori per una proposta di accordo; se questa non si dovesse raggiungere si dovrà procedere con l’avvio di un concordato preventivo. «La prima fase si è conclusa», ha commentato Di Natale, «mi aspettavo altre offerte. I creditori sono ora liberi di decidere, mi auguro solo che prevalga il buonsenso di chiudere una situazione che si trascina da anni e di restituire al nostro comprensorio un futuro». Finori si dice fiducioso e soddisfatto. «Voglio tranquillizzare che gli impianti di risalita non verranno mai toccati dai Prati», ha detto, «anzi, punterò sull’inverno, la mia scommessa, e spero che mi daranno la possibilità di installare altre attrezzature».
Intanto si pensa alla stagione estiva e l’assemblea ha dato seguito alla proroga di gestione di sei mesi causa Covid a Finori. Il problema, però, è che non c’è la disponibilità dei terreni di proprietà dell’Asbuc di Pietracamela revocata dopo il non pagamento dei canoni da parte della Gst. Per questo è stato dato mandato al sindaco di Pietracamela, Michele Petraccia, di avviare un dialogo istituzionale.
Adele Di Feliciantonio
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