Impianti sciistici, la Provincia: «Comincia una storia nuova»

18 Aprile 2021

TERAMO. «Non c’è ragione di aver timore per il futuro della montagna: tutt’altro, il bando di dismissione degli impianti è chiaro e aperto a tutti. Non ci sono state le condizioni per riportare in...

TERAMO. «Non c’è ragione di aver timore per il futuro della montagna: tutt’altro, il bando di dismissione degli impianti è chiaro e aperto a tutti. Non ci sono state le condizioni per riportare in bonis la Gran Sasso Teramano e mi sto assumendo il coraggio delle scelte sapendo che questo momento si può scrivere una nuova storia». Decise e tinte di ottimismo le parole del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura sulla dismissione della Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva, decisa dalla maggioranza dei soci dopo la non ricapitalizzazione della Provincia e della Camera di commercio e per la quale è stato pubblicato un bando di vendita. Un bando partito dall’offerta di acquisto del gestore Marco Finori di 900mila euro pagabili in 4 anni con un acconto di 100mila euro, che contiene la condizione della non delocalizzazione fino alla fine del pagamento e senza la cabinovia della Madonnina: l’eventuale acquirente “eredita” la convenzione per la gestione che scade nel 2029. «Come soci abbiamo chiesto un bando pubblico con massima trasparenza», aggiunge Antonella Ballone, presidente della Camera di commercio del Gran Sasso, «vogliamo tutelare il territorio e questo prescinde da chi gestisce gli impianti. Non dobbiamo dimenticare che le norme impongono la dismissione delle partecipazioni in perdita». Una strada che per il liquidatore della Gst Gabriele Di Natale era l’unica percorribile, con il rammarico di non essere stati ammessi ai ristori Covid. «Siamo esclusi per il ritiro della concessione dei terreni da parte del socio Asbuc», ha lamentato.
Ma la soluzione non è condivisa da tutti. La convocazione di un tavolo istituzionale è la proposta del consigliere regionale della Lega Simona Cardinali, che fa intravedere l' interessamento della Regione. "La Casa dei Comuni", il gruppo provinciale di opposizione, torna all'attacco contestando alcuni passaggi del bando.
Adele Di Feliciantonio
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